Letizia classe e bellezza a Palermo
By · CommentsLetizia
è una ragazza interessante, intelligente, occhi neri, cordiale, capelli biondi quando la incontro sta andando avanti e indietro, io la fermo e le chiedo se le va di uscire con me stasera, Leti prima si guarda allo specchio e poi mi dice: andiamo a fare sesso?. La serata passa tra le chiacchiere e i cioccolatini.
La tipa e io decidiamo poi di andare a casa mia per approfondire la relazione noto che da parte sua c’è una certa attrazione nei miei confronti.
Lei è un’amante degli animali ha dei criceti, quando apre la porta trova il criceto fuori dalla gabbia “Aspetta che devo fare una cosa: sistemare il criceto in gabbia”.
Io rispondo “Ho capito…” Detto questo ci guardiamo negli occhi lei ha delle belle labbra e dei begli occhi, i segnali del corpo dicono che ci sta, mi guarda negli occhi, ripete i miei gesti, sorride a questo punto le prendo il mignolo della mano e le accarezzo la guancia dandole un leggero… pizzicotto lei non sembra contrariata e ricambia affettuosamente sorridendomi dolcemente.
Dopo esserci baciati per un pò, le tocco i capelli, poi il collo, e cosi via sempre più giù.
Una sera decidiamo di fare anche sesso lei con i suoi stupendi piedi mi fa una bellissima sega, che mi fa diventare sempre duro fino a e le lecco il clito e con due dite le masturbo la vagina fino a quando non mi lascia tutto il suo piacere sulle labbra.
Dopo quando parte l’amplesso, la trombata dura una vita, la sua vagina pulsa continuamente lanciando segnali di chiaro godimento.
Dopo averla fatta stravaccare dalla goduria esco dalla sua vagina e lei mi fa una bellissima sega con le mani e io vengo copiosamente nelle sue mani aperte già pronte a raccogliere.
Maia accompagnatrice Palermo
By · CommentsUn paio di settimane fa sono andato in campeggio in una vallata del mio paese con la mia ragazza sua sorella e Maia accompagnatrice molto bella.
Ero molto eccitato perche c’era anche la sorella della mia ragazza, una gran tocca che ho sempre sognato di scoparmi in particolare quel giorno, me la vedo scendere dalla macchina vestita con un paio di panta jazz attillati che mostravano le labbra della sua fica depilata ed un perizoma che le entrava tra le due chiappe di culo duro come il marmo.
sopra aveva una maglietta che faceva intravedere le sue due poppe dure, subito ebbi un ‘erezione, lei se ne accorse e sorrise facendo finta di niente.
entrai in macchina e mi misi dietro a lei.
per tutto il viaggio ci furono sorrisini dallo specchietto indirizzati a me come per dire vorrei leccartelo tutto.
arrivati nel luogo prescelto montammo le tende facendo finta di niente cenammo e andammo a dormire.
nella notte avendo le tende vicino la sentivo ansimare come di piacere, subito pensai che porca com’era stava facendo una pompa al suo ragazzo eccitata dalla mia vicinanza e talmente era la mia eccitazione che svegliai la mia ragazza mentendogli un dito in fica e continuando poi a scoparla fina a quando non mi fece venire con una stupenda sega.
mi addormentai pensando che magari nella notte potevo intrufolarmi nella tenda di lei e dirgli se mi seguiva fori per fare una passeggiata oppure altro.
nella notte mi svegliai e c’era qualcuno che stava aprendo la mia tenda, era lei, mi disse di fare silenzio per non svegliare nessuno e mi fece segno di seguirla.
in punta dei piedi mi alzai e ci allontanammo dirigendosi verso un boschetto che era li vicino.
subito si avventò sul mio cazzo con le mani mentre si induriva a vista d’occhio e mi disse che prima mentre faceva la pompa pensava a me, così mi sfilò le mutande e me lo prese in bocca.
io non ero più in me non vedevo l’ora che succedesse.
me lo leccava dava dei colpi con la lingua e poi lo ingoiava fino in fondo.
Intanto lei si strofinava la sua fichetta fradicia con le dita.
quando era ben lubrificato mi mise a terra a pancia in su si sfilò i calzoncini e si mise il mio cazzone durissimo in fica.
ansimò dal piacere poi iniziò a cavalcare con un ritmo impressionante mentre mi sussurrava”dai sfondami tutta lo voglio tutto”.
la fermai e la misi a pecora , la sua fica era piena di umori cosi iniziai ad inumidirle il culo mentre la penetravo in fica da dietro. era arrapatissima aveva un cazzo in fica che stantuffava e due dita nel culo. levai le dita e con un colpo secco gli misi il cazzo.
voleva urlare ma non poteva senno avrebbe svegliato tutti. iniziai a spingere sempre più forte fino a quando si rese conto che stavo per venire.
me lo prese in bocca ed inizio a succhiare l’asta come una dannata aspettando la mia sborra calda.
le venni in bocca e lei come se non fosse successo niente ingoio tutto e continuo a spompinare mettendosi anche due dita in fica.
continuo fino a che non venni di nuovo ma questa volta volle che la mia sborra calda scendesse tra il seno e cosi fu.
da brava lecco tutto con la lingua e mi disse di andare a dormire per non farci vedere insieme, esausto gli ubbidii.La mattina dopo mi svegliai con Maia in testa ed appena la vedo mi si drizzo di nuovo.
Alena escort russa palermo
By · CommentsMi trovavo a passeggiare per la città quando mi squilla il telefono ed Alena mi dice che si trova in una festa fantastica e mi chiede di raggiungerla.
Nella sua voce riconosco quello stato di eccitazione dovuto alla presenza di tanti bei cazzi e cosi mi faccio dare le indicazioni per raggiungerla.
La mia passerina era gia eccitata al pensiero di farmi qualche bel cazzone e conoscendola ero sicura di trovarla gia’ a
spompinare tutti gli invitati del party.
Entro dunque nel posto suggeritomi. La casa e ‘ piena di stanze e corridoi. Io inizio ad avventurarmi.
Ci sono bei ragazzi dappertutto ma non mancano anche delle belle fichette. Si beve , si scherza e si ride ma non riesco a vedere Alena.
Ad un certo punto apro un’altra porta e vedo una bellissima troietta bionda , con un culo sodo e abbronzato e due tette piu grosse di quelle di Pamela Anderson che sta ballando in maniera sensuale al centro della camera. Cinque ragazzi si stanno sparando una sega davanti a lei mentre la puttanella si toglie I pochi vesti che aveva in un sexy strip tease.
Io mi faccio un ditalino a guardare la porca che si accarezza le tette e si bacia I capezzoli.
Mi invita a ballare e spogliarmi con lei e I cazzi dei ragazzi diventano sempre piu duri.
Lo spettacolo che offriamo alla nostra platea e’ sicuramente apprezzato vedendo con quale piacere si stanno masurbando.
Alena mi prende le tette da dietro e le accarezza avvicinandosi ai ragazzi.
“vi piacciono queste tettone eh? Eh cosa ne pensate di questo culetto? Mi giro ed Alena mi accarezza il mio bel culetto a mandolino finendo poi con la lingua a lavorarmi la fichetta.
I ragazzi a questo punto prendono l’iniziativa e inizia una fantastica orgia. Io mi prendo un paio di cazzi e inizio a spominarli mentre mi sento un altro cazzo che mi sfonda il culo.
Si sta facendo inculare a sua volta mentre spompina un altro bel cazzone. Io continuo a tirare seghe ai due cazzoni, quando uno dei due ragazzi mi prende le tettone e mi dice che mi vuole scopare le pere.
Gli faccio una spagnola incredibile mentre un altro tipo mi viene in bocca e mi ritrovo con sperma da tutte le parti.
Intanto Alena si sta prendendo un bel cazzo nel culo e vedo che un bel tipo si spara una sega davanti alei spruzzandole tutto in faccia.
Altri ragazzi entrano nel frattempo nella stanza e io mi concentro su due bellissimi ragzzi di colore che si stavano facendo una sega nel vedendomi scopare con I tipi di prima.
Tutti e due hanno due cazzi enormi, forse 30 centimentri.
Mi faccio inculare e me lo faccio sbattere nella fica.
Godo veramente come una porca nell’avere due cazzoni allo stesso momento e l’eccitazione aumenta nel vedere Alena che fa una spagnola ad un tipo mentre si prende un bel cazzone nella fichetta nello stesso momento.
Io continuo a farmi montare dai due tipi ed infine si avvicina e iniziamo a baciarci con la lingua e mi offre le sue tettone e il suo capezzolo, mentre I due cazzi mi vengono nel culo e nella fica.
Victoria palermo escort di classe
By · CommentsManuela puttana e Victoria escort di lusso mi hanno fatto fare moltissimi sogni: questo è uno di quelli.
Sto rientrando in casa una sera d’estate e trovo la porta aperta: salgo in casa e vedo che la luce della sala è accesa.
La porta è semichiusa e posso vedere, con grande stupore, la puttana che, completamente nuda, si sta masturbando:
con la sua bella mano si tocca la figa rasata, gemendo come una troia, contorcendosi per il piacere.
Io la guardo e sento che il cazzo è ormai in erezione: lei dopo poco mi vede e sorridendomi continua a farsi un ditalino.
Io entro e mi spoglio, togliendomi lentamente tutti i vestiti, fino a mostrare il membro eretto: Manuela allora mi dice “ Forza, sparati una sega per me” ed allora io comincio. Lei vede il mio impegno e mi dice “ Sì, sì, così, su e giù, sei proprio una puttana, sai come far eccitare una donna” Allora si avvicina e mi fa un pompino, succhiando con libidine il mio cazzo.
Le sto per sborrare in bocca quando entra la escort di lusso senza veli e con una telecamera in mano: io mi irrigidisco un secondo, ma Victoria ci dice “ Continuate, continuate, io vi filmo e facciamo un bel video porno” ed allora noi continuiamo.
Manuela si sdraia con le gambe aperte e allora capisco che tocca a me far lavorare la lingua: la scopo con la lingua, esplorando il suo clitoride con la bocca fino a che lei non viene.
La escort di lusso allora passa la telecamera alla puttana ed io e la giunonica svedese cominciamo a scopare: la penetro con foga mentre lei geme ed ansima per il piacere.
Poi si gira e io glielo metto in culo, nel suo bel culone che ho sempre sognato di sfondare.
Dopo il sesso anale, la escort di lusso ed io ci mettiamo a 69 e mentre io le lecco la figa lei mi spompinazza, fino a che io le sborro in bocca e lei beve con avidità lo sperma. Io sono esausto e le due troie se ne vanno, dicendomi che mi avrebbero inviato la cassetta.
Allora mi sveglio e realizzo che è solo un sogno, ma ancora oggi, nel più profondo del cuore, aspetto quel video.
Sogno di andare alla discoteca “Irreversible”.
Inizio a ballare e vedo una ragazza “Chi è?” Lei: “Io mi chiamo bionda da fare seghe”.
Le guardo le gambe ma lei sembra fottersene di me.
Allora io le dico senti per favore mi stai eccinando da morire ti voglio baciare: mi dai un bacio, ma lei mi dice “Mi devi pagare” Io:
“Ci sono persone che la danno gratis: gli scambisti” Ne conosco juna il suo nome in codice è la donna-culo ma il suo vero nome è Martina e se la fa con Sabino alias “Ciola Curta” ma circola voce che lo tradisce con … degli extracomunitari sigh!!!!.
Io a bionda da fare seghe “E dai bionda da fare seghe non mi far smanettare io voglio te!!” Lei: “Non insistere, vai dalla donna-culo”.
Io “Va bè: ma prima mi devi far sapere che cosa sai della donna-culo”, Lei: “La donna-culo è diventata famosa nell’ambiente degli extracomunitari africani per le sue performances anali in orge con ogni volta un numero sempre maggiore di negri; e, per la generosità, capienza e voracità della sua intimità posteriore, venne appunto il suo soprannome di donna-culo”.
Io le chiedo dove la trovo: Lei mi dice che la posso trovare negli ambienti dei clandestini negri. Dopo una serie di ricerche aiutato dagli avvistamenti dei miei aiutanti riesco a rintracciare la famosa donna-culo.
Ho una micro-telecamera nascosta in un bottone per filmare la scena.
E noto una grande assembramento di extracomunitare che la inculano a turno mentre lei si guarda in uno specchio.
Io rifletto “Ma guarda Questa: così freddina e schizzino setta che cazzo di sodomita insaziabile è”.
Alla fine della solita razione di inculate decido di avvicinarmi “Perchè lo fai disperata ragazza mia?” Martina mi risponde “da quando faccio scambi di coppia coon mio marito mi sento autorizzata a tradirlo e siccome il pisellino di Sabinao detto ‘Ciola Curta’ non mi basta e così lo tradisco con extracomunitari” Io alla donna-culo “Aihahiahiahi” e lei “MMMM sapessi che goduria tradire…” dice la donna-culo.
Senti “Donna-culo lo sai che sei anche una troia sputtanata su tutto il web?” Martina mi risponde “Chi se ne frega, per me prenderlo nel culo è diventata una vera droga, non riesco a stare senza inculate per tre ore, ti confesso che un giorno in un’ora ho preso tredici inculate da tredici negri mentre la “Ciola Curta” si sparava delle pugnette di nascosto mentre mi guardava essere inculata.
Pensa che quel pazzo di mio marito è uscito allo scoperto per andare a darmi un calcio nel culo interropendo un inculata con un negro, che pirla cornuto mio marito”.
Detto questo che termina l’intervita: Via Sabino, al diavolo gli extracomunitari me ne vado anch’io dal sottopassaggio della metropolitana ad un certo punto mi giro e noto qualcuno che investe la Martina che rimane ferita per terra senza soccorerla ma il pirata prende e se ne va a tutta velocità.
Sarà ma io sono molto contento perchè ho scoperto e filmato tutto.
Che personaggi: la Martina “donna-culo” e Sabino “Pirla Curta” sono proprio personaggi da film.
A questo punto mi sveglio e vado o smanettare sul computer non prima di essermi guardato allo specchio.
puttana palermo
By · CommentsHo sognato che veniva a casa mia puttana e troia.
Lei era vestita con un tailleur blu composto da una giacca (con sotto una camicietta bianca di seta) ed una gonna lunga fino al ginocchio dello stesso colore della giacca.
Ai piedi un paio di scarpe sempre blu con tacco a spillo molto alto,ma quello che mi piaceva di più erano i suoi lunghi e folti capelli biondi sciolti e appoggiati sulla sua giacca blu che le cadevano sulle spalle e sulla schiena.
Io la faccio accomodare accompagnandola nella mia camera da letto e puttana mi segue camminando molto elegantemente da vera signora.
Quando siamo entrati nella mia stanza ci sediamo sul mio letto e cominciamo a parlare mentre io la guardo senza mai distogliere lo sguardo.
puttana è bellissima,ha degli occhi stupendi che mi ipnotizzano e mi catturano ed un sorriso meraviglioso e disarmante.
Dopo che ci siamo conosciuti,puttana mi permette di darle un bacino appoggiando inizialmente le mie labbra alle sue arrivando poi a baciarci in bocca con trasporto usando la lingua potendo così io assaporare la saliva di puttana che subito dopo si alza in piedi,si tira un po’ su la gonna,ci mette entrambe le sue mani dentro e si tira giù le mutandine che poi mi regala affinchè io le possa annusare per sentire i suoi inebrianti odori vaginali.
Poi puttana mi chiede di sdraiarmi sul mio letto a faccia in su e dopo che l’ho fatto,puttana prima mi mette una mano sul pacco tastandomelo per bene e dicendomi:”Devi avere proprio un gran bel pisello” e quando mi si è gonfiato abbastanza,puttana mi apre la patta dei pantaloni e con le sue pregiate manine mi tira fuori l’uccello ormai già bello turgido e lungo.
puttana all’inizio me lo ammira compiaciuta e poi,avvicinando sopra la sua faccia,se lo mette tutto in bocca cominciando a leccarmelo e poi a spompinarmelo con molta voracità facendomi venire quasi subito dentro la sua bella boccuccia.
puttana è contenta di ingoiare il mio sperma caldo ed io di godere come un porco ma a me non basta e allora,mentre puttana si tira giù la gonna,io mi calo i pantaloni e tenendo stretta puttana per i fianchi le dico:”Vieni qua bella biondina che ti allargo il buco del culo” e poi glielo spingo dentro stantuffando come un assatanato.
Poi io a puttana le lecco la fica e subito dopo ci sdraiamo sul letto e scopiamo come due maiali e quando abbiamo finito di fare l’amore,la saluto e ringraziandola l’accompagno alla porta. GRAZIE puttana!!!
Chiara escort Sicilia e Calabria
By · CommentsChiara incontro riservato con discrezione.
Ero in un albergo perchè dovevo partecipare ad una conferenza la mattina seguente.
Ero alla reception per la chiave: mi volto e sbatto involontariamente contro una ragazza molto prosperosa vestita di rosso.
Già il contatto con il suo inguine risveglia il mio cazzo che comincia a farsi sentire contro la patta dei pantaloni.
Alzo lo sguardo e riconosco Chiara, una mia ex amica di università, da me sempre fortemente desiderata.
Lei si scusa, poi mi riconosce e ci abbracciamo scambiandoci convenevoli a non finire, mentre il mio pisello sbatacchia, ormai duro come il marmo controlla sua fighetta nascosta dal velo rosso.
Io sono imbarazzatissimo, sicuro che lei se ne sia accorta,ma lei fa finta di nulla.
Ci salutiamo promettendo di vederci per un drink in serata.
E così fu. Lei si era presentata con un abito molto scollato che metteva in evidenza i suoi due grossi seni, sodi e ben torniti, e le sue curve abbondanti e tenere.
Ma la serata passò tranquillamente, tra una chiacchiera e l’altra.
Era ormai l’una di notte e io mi stavo spogliando quando sento bussare alla porta.
Vado ad aprire….lei!
si intrufola in camera e richiude la porta..indossa una vestaglia di seta rosa.
Con uno sguardo voglioso mi si getta addosso baciandomi appassionatamente
Io cerco di parlare ma sentendo la sua morbidezza premuta contro il mio corpo e la sua lingua calda dentro la mia bocca desisto e la lascio fare volentieri.
lei intanto mi ha buttato sul letto mezzo svestito
si inarca all’indietro raddrizzandosi ed esponendo i due enormi rigonfiamenti del suo petto e slaccia la vestaglia..
Improvissamente saltano fuori le due enormi tette dai capezzoli marroni già turgidi e dritti come chiodi.
indossa solo delle mutandine rosa anch’esse e delle calze autoreggenti dello stesso colore.
E’ uno spettacolo straordinario e il mio cazzo si erge subito, duro come roccia.
la patta dei pantaloni è ormai allo stremo e lei passandosi la lingua sulle labbra mi slaccia i pantaloni.
Il mio pisello salta fuori protendendosi verso l’alto mentre Chiara si abbassa per prenderlo in bocca.
i suoi capelli cadono sul mio petto mentre lei si abbassa ritmicamente sul mio cazzo, strofinandolo contro le calde pareti interne della sua morbida bocca.
Esegue un pompino strepitoso ma non mi fa venire.
Scosta la mutandina per accogliere il mio cazzo nella sua fighetta umida e bollente.un gemito accompagna la mia entrata.
Poi comincia a muoversi su di me ansimando con intensità crescente ad ogni botta.
La sua figa secerne umori a profusione mentre io la pre ndo dai fianchi accompagnando il suo movimento.
il ritmo aumenta mentre le stratosferiche tette di Mariacristina sobbalzano ad ogni suo movimento.
sono davvero enormi e perfette nella rotondità.
dopo una decina di minuti sono allo stremo.il pompino mi ha messo ko e devo venire.
cerco il suo sguardo, ma lei ha la testa rivolta verso il soffitto e urla di goduria.
allora decido di venirle dentro la figa.
Due, tre colpi e le indondo le calde pareti vaginali di sperma bollente,
numerosi fiotti le finiscono sulle cosce.
Lei geme godendosi le mie contrazioni dentro la sua vagina,
accarezzandosi le morbide tette,allungo una mano e ne palpo una, è stupendo avere nella mano quel magnifico seno morbido e sodo.
poi mi estrae il pisello e lo ripulisce per bene. Cado sfinito sul letto
Un pomeriggio io e una mia amica ci troviamo soli visto che sono tutti partiti per le vacanze, anche i miei sono fuori e la invito a casa mia.
lei è mora occhi neri 5 di seno un bel culetto, scherzando spesso le tocco il culo e il seno e lei sta zitta ma non c’è mai stato niente tra noi.
una volta dentro casa ci sediamo sul divano e le propongo di vedere un film porno lei ridendo accetta e lo metto su.
Essendo amici intimi sò che tutto quello che si vede in un film porno lei lo ha fatto..
lei comincia ad arrossire e ogni tanto con la mano si tocca in mezzo alle gambe.
io ne approfitto e le metto una mano tra le cosce e lei non mi dice niente, allora infilo la mano nelle mutande e infilo un dito dentro.
lei si alza si spoglia e si piega davanti a me baciandomi la patta dei pantaloni, ho il cazzo di marmo e lei me lo tira fuori e se lo mette tutto in bocca cominciando a farmi un pompino da esperta.
si alza e si mette sul tavolo allargando le gambe io prendo il preservativo e lei mi dice che prende la pillola allora la penetro con molta violenza mentre le ciuccio i seni enormi e le mordicchio i capezzoli continuo per una mezz’oretta e vengo inondandola, ci rimettiamo seduti e mi riviene subito duro lei si ripiega davanti a me e mi fa una spagnola da urlo.. la alterna con un pompino da favola poi quando sto per venire se lo rimette tra i seni e vengo sporcandole la faccia e i capelli. Si riveste e mi promette che la prox volta mi avrebbe dato il culo.
Lorella escort sicilia e palermo
By · CommentsMi stavo facendo una sega mentre riguardavo alcuni balletti della bellissima escort in videocassetta,
quando ad un tratto mi sono addormentato ed ho sognato di essere un ballerino e di ballare con una giovane Lorella bellissima escort ai tempi di Festival.
Durante il balletto ne approfittavo per mettere a Lorella le mani dappertutto facendomi venire il cazzo grosso e più alla bellissima escort mettevo le mani sul culo quando l’alzavo,sulle tette quando l’abbracciavo da dietro e in mezzo alle gambe quando le divaricava e più a me mi si gonfiava il pacco tra le gambe sotto il costume.
Quando finiamo di ballare Lorella mi prende in disparte dietro le quinte e mi sgrida perchè dice che la tocco dove non devo toccare,ma io dopo questo balletto sono eccitatissimo e Lorella se ne accorge perchè vede il mio gonfiore tra le mie gambe.
Allora le chiedo:”Hai voglia di scopare Lorella?
Dai che ti trombo!!!
Ho qui pronto un bel cazzone tutto per te,dai che te lo faccio assaggiare bella biondina” e Lorella accetta e si sdraia per terra,divarica al massimo le sue lunghissime e magrissime gambe e spostando un po’ il suo costumino,mi fa vedere la sua fica.
E’ piccola ma completamente rasata.
Poi Lorella si tira giù anche le spalline del costume e scopre e mi fa vedere il suo piccolo seno nudo (ma questo già lo immaginavo).
E allora a questo punto mi denudo anch’io e avvicinandomi a Lorella metto il mio bel cazzone lungo più di 20 centimetri nella fessurina della bellissima escort scopandola lì sul palcoscenico davanti a tutto il pubblico.
E mentre Lorella grida di piacere agitandosi tutta facendo ballare le sue tettine,io le tasto il culo dicendole:”Ummm,ma che bel culetto che hai Lorella” e poi le strizzo le tettine tirando e stuzzicando con le dita i suoi piccoli capezzolini sempre turgidi.
Quando abbiamo finito di trombare,mi rendo conto che ho avuto a che fare con una verginella perchè la bellissima escort non aveva mai fatto l’amore prima d’ora e per lei questa era la prima volta che scopava ed io ho avuto il privilegio di sverginarla davanti a milioni di telespettatori.
Quando mi sveglio da questo mio bellissimo sogno,mi accorgo di aver sborrato dappertutto,anche sullo schermo del televisore.
Eravamo in vacanza io, mia moglie, mia cognata Silvana e suo marito.
Avevamo deciso di affittare una casa al mare e passare quindici giorni assieme.
Le giornate passavano tranquille e io osservavo sempre di più mia cognata: oltre un metro e settantacinque di ragazza, trentanni, capelli mogano, occhi verdi, fisico da fotomodella ma bene in carne.
Non riuscivo a fare a meno di osservarla nei suoi movimenti, nei suoi sorrisi, e notavo che apprezzava che io la guardassi.
Una sera, a cena nel ristorante per circa un’ora, per gioco, ci siamo sfregati i piedi sotto al tavolo, come se i nostri coniugi non esistessero.
Sentivo che anche lei mi desiderava.
Una mattina mio cognato è dovuto andare in città per un problema di lavoro e siamo rimasti io mia moglie e sua sorella.
Mia moglie doveva fare spesa e mi disse che si recava al supermercato in città e rimanemmo da soli io e mia cognata.
Lei era al letto, tra le lenzuola bianche, dolce e bellissima.
Ho guardato per un attimo dalla porta poi mi sono avvicinato al letto e le ho sussurrato: Silvana…. dormi?
Lei ha fatto un gemito e mi ha preso la mano portandola al suo seno.
Non so se aveva capito che fossi io e non il marito, comunque ho cominciato ad accarezzarla, poi lei ha aperto gli occhi e come se niente fosse mi ha abbracciato ed abbiamo cominciato a baciarci.
Dovevo possederla e avevo poco tempo, le ho subito sfilato le mutandine e l’ho penetrata con tutto il desiderio che covavo da oltre dieci giorni, sono stato un po violento ho spinto con tutte le mie forze ma a lei sembrava piacere, alla fine ho deciso di venire dentro lei.
Avevamo entrambi paura che venisse qualcuno, allora ci siamo vestiti e ci siamo messi in cucina a preparare il caffè; nel frattempo è arrivata mia moglie.
Mistress a Palermo citta
By · CommentsMistress Sarah a Palermo e in Sicilia
Una notte l’ho sognato e non solo lui…
Mi sveglio alle una di notte, fa caldo.
siamo in campeggio e decido di andare a farmi una doccia; entro dentro e comincio a lavarmi; dopo un po sento dei passi e un’altra porta che si chiude e l’acqua che scorre…poi sento canticchiare….
E’ LUI, il mio schiavo che si sta lavando; comincio ad eccitarmi a immaginarlo nudo che si lava che si passa le mani sul suo pisellone nero..allora come in estasi esco e vado alla sua porta, busso e chido se ha dello shampoo. Lui mi dice di si ed apre la porta….
UNA COSA INCREDIBILE. Ha un cazzo a riposo davvero enorme, gli arriva fino a meta’ coscia…lo guardo come ipnotizzata, lui se ne accorge e mi dice di toccarlo…non me lo faccio ripetere;
con tutte e due le mani lo prendo e lo stringo e lo masturbo; sta diventando sempre piu’ duro….mi strizza le tette e mi dice che sono una porcona vogliosa….mi metto in ginocchioni e lo succhio;
ha una cappella fantastica. Poi mi dice che se ho voglia di aspettare un po’, tra poco dovrebbe arrivare un suo amico sempre di colore…non finisce neanche di dirlo che si presenta un altro uomo che vede subito la scena e si spoglia immediatamente….
UN ALTRO CAZZO ENORME, piu’ corto ma tanto piu’ largo… Uno si mette in piedi in fondo alla doccia e mi dice di succhiarlo..io mi metto in piedi piegata a leccare questo palo nero e l’altro da dietro mi chiava con l’altro pisellone da paura….
Quando stanno per venire gli dico di sborrarmi sulle tette….si mettono davanti a me se prendono i loro cazzoni in mano e mi schizzano una quantita’ di sperma da far paura…
Mi sveglio e mi devo masturbare pensando a dei cazzi enormei che mi prendono dappertutto..
Spero che entrero’ nei vostri sogni sopratutto di qualche superdotato che vorra’ farmi felice con i suoi tanti centimetri di pisello.
Accompagnatrice Erika Sicilia
By · CommentsAccompagnatrice Erika
Quest’estate io e le mia ragazza siamo andati come sempre al mare.
abbiamo entrambi 33 anni e stiamo assieme da 7.
lei è una splendida morettina, bel viso e tette stupende: una terza soda da far invidia ad una ventenne!
le sere andiamo sempre in un locale sulla spiaggia, assieme ad alcuni amici.
Li facciamo conoscenza con altri ragazzi, in particolare uno, Marco, gran fisico, sui venticinque anni. Noto subito una particolare simpatia fra lui ed Erika: parlano a lungo e ridono come vecchi amici.
la cosa un pò mi infastidisce, comunque faccio finta di niente .
una sera in particolare li vedo parlare un pò in disparte, come una coppietta ai primi incontri: per un pò chiacchiero anch’io con altre persone.
poi mi reco da loro e cerco di intervenire nella conversazione.
“sai che la tua ragazza è proprio uno spasso, oltre ad essere molto carina, se posso permettermi” fa lui.
Quella sera in particolare Erika è proprio uno schianto: indossa un toppino violetto (senza reggiseno), un gonnellino nero e sandali (anch’essi violetti) con la zeppa.
lei apprezza i complimenti “potrei dire lo stesso di te, se non fosse presente il mio ragazzo” fa lei in tono malizioso.”se state così bene vi lascio soli” faccio io, ridendo(in realtà ero un casino incazzato).
mi allontano “aspetta” fa Erika “rimani”.
“ma sì: non hai paura a lasciarla sola con me?” dice lui con una minaccia seppur scherzosa.
“guardate sono stanco, me ne vado a casa” dico.”vengo con te”, ribatte Erika .
“non, no tranquilla, rimani qui col tuo amante…” dico. In una risata generale mi allontano.
Sono nervoso, ma dopo una mezz’ora mi calmo e decido di tornare al locale.
Non vedo più nè Erika nè Marco: chiedo ad un amico che dice di averli visti allontare sulla spiaggia.
entro subito in uno stato di allarme e mi avvio sulla spiaggia. a quell’ora non c’è nessuno:
dopo un pò sento delle voci provenire da dietro alcune imbarcazioni.
mi avvicino e li vedo seduti sulla sabbia. sono incazzato come una biscia ma decido di rimanere nascosto.
non si sente bene quello che dicono, ma si nota un clima di grande intimità.
ad un certo punto lui cinge con un braccio le spalle di Erika e le sfiora una guancia con le labbra. lei sembra perplessa, ma lui insiste e questa volta il bacio arriva dolcemente sulle labbra di lei.
“cosa stiamo facendo…” dice lei, ma lui la fa distendere e continua a baciarla, con sempre maggior passione.
dentro ho il fuoco di mille emozioni, ma fuori sono incapace di muovermi! mentre si stanno scambiando un metro di lingua fra le labbra, la mano di Marco abbassa una spallina e afferra un seno di Erika.
lei fa un gemito “fermiamoci,potrebbero vederci” dice.
ma lui insiste e comincia a leccare le sue magnifiche tette.
lei ansima e sembra gradire parecchio “non posso…” dice lei, ma lui neanche la sente in preda all’eccitazione più completa.mentre le mangia avidamente le tette fa scivolare una mano sotto il gonnellino.
“no dai!” fa lei provando a divincolarsi, ma lui la tiene bloccata con il peso del suo corpo.
la mano fruga delicatamente sulle cosce “sei un donna stupenda, mi fai un sesso pazzesco!”, dice continuando a lapparle le tette.
la sua mano si insinua verso le parti più intime della mia ragazza.
le resistenze di lei si fanno via via meno intense.lui le divarica le gambe:adesso le sue dita possono spaziare in quel paradiso.
lei geme e gode sempre di più: lui avvicina la bocca alla passerina e comincia a leccarla, prima piano poi sempre più forsennatamente.il mio cazzo ormai è di marmo:sono incapace di muovermi e di pensare in preda ad un’eccitazione mai provata.
anche Erika sta godendo un casino, tanto che quando lui sfodera il suo cazzo lei comincia a sparargli una sega:è un arnese grosso e lungo, almeno 20 cm. lui le strappa il perizoma e continua il suo pasto di passera.
“ahh…sono già venuta!!!” esclama la zoccola.
lui a questo punto le prende la testa e la porta verso la sua enorme cappella “Dio che grosso, non so se mi sta tutto in bocca!”. riesce farcelo stare e comincia a spompinarlo a dovere.
“dai zoccola, mangiamelo tutto!”,le intima prendendola per la testa e forzandola a ingoiarlo tutto: incredibile, tutti i 20 e passa cm della sua asta entrano ed escono forsennatamente nella sua piccola bocca!
io comincio a sparami una sega.
“adesso ti faccio godere come non ti è mai successo”.
lei è ormai una cagna in calore.la distende sulla sabbia e le divarica le gambe: il suo cazzo è al massimo dell’erezione e, dopo aver saggiato con le dita la lubrificazione della sua figa glielo schiaffa dentro.assesta i primi colpi con calma poi il ritmo e la potenza aumenta.la sta veramente aprendo come una mela!”ti piace eh, sei proprio una zoccola!” “sbattimelo tutto dentro!”. Urla e geme com una matta e lui deve tapparle la bocca con la mano.
poi la gira e comincia a fotterla a pecora, tenendola per i capelli e schiaffeggiandola sul culo.una cavalcata clamorosa.”ti domo io, vacca!”
lei ormai viene a ripetizione, la sua figa è un mare.dopo parecchi minuti di chiavata selvaggia, la gira, le prende la testa e inonda il suo viso stravolto dal godimento con un fiume di sborra e contemporaneamente anch’io sborro violentemente.
Credo di aver fatto questo sogno perché da un po’ mi sono lasciata col mio ragazzo, quindi non vado a letto con nessuno da parecchio.
Mi trovo – nel sogno – in una stanza arredata moderna, piena di luce bianca forte e con quadri di figure moderne, si, era arte moderna.
Io però sono legata, sono dentro una specie di fontanella (avete presente quelle grandi con i pesci?) con la testa fuori e sono nuda.
L’acqua sento che spinge contro il mio corpo, la sento quasi penetrare nellla mia vagina, che è aperta.
Ma la sensazione sgradevole è quella di un vuoto proprio nella vagina, un’eccitazione convulsa e faticosa, che abbisognava di essere soddisfatta.
E un po’ l’acqua, un po’ una mano che da dentro la vasca inizia a entrarmi dentro placa questo desiderio non di coccole o di preliminari, ma di pura penetrazione e riempimento.
E infatti tutta la testa inizia a bagnarsi, non so come, come se i miei umori scendessero slla mia testa e io potessi assaporarli.
Per un tempo che sembra infinito la mano riesce a trovare quei punti che nessuno aveva mai esplorato, e per un tempo infinito mi sembra di avere un membro enorme dentro che mi fa venire nell’acqua più e più volte – chissà quante.
È una sensazione di naturalezza assoluta, e di puro eccitamento. Meglio di una escori.
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By · CommentsSalgo sull’ultimo vagone della metropolitana che è stranamente vuoto e mi siedo su un sedile in fondo.
Alla fermata successiva le porte si aprono ed entra un bellissimo ragazzo, alto, molto muscoloso, abbronzato, due splendidi occhi verdi ed i lunghi capelli neri tirati indietro e legati in una coda che gli arriva fra le scapole, un cerchietto d’oro all’orecchio destro.
Indossa una maglietta nera senza maniche, aderentissima al suo largo torace, ed un paio di pantaloni bianchi lunghi fin sotto al ginocchio, quasi alla caviglia, quelli che chiamano “pinocchietti”, e delle infradito nere.
La metro riparte e da quel momento non si fermerà più.
Vorrei guardarlo ma non lo faccio, mi vergogno un po’, anche perché mi sta eccitando moltissimo, sento già un calore fra le gambe.
Facendo finta di nulla, mi passo una mano fra i capelli e con la coda dell’occhio gli guardo i piedi e le caviglie abbronzate e pelose.
Ad un certo punto non mi trattengo più ed alzo lo sguardo, salendo per le gambe, il ventre piatto, le braccia muscolose, le spalle larghe, fino ad arrivare al suo viso…e mi blocco.
Lui mi sta guardando e sorride stranamente.
Ci fissiamo nel rombo del treno.
Con una mano si tiene ad uno dei sostegni, con l’altra comincia a strofinarsi la patta dei pantaloni.
Io vedo “qualcosa”crescere nei pantaloni.
Ad un certo punto si muove e viene a piazzarsi davanti a me.
Con entrambe le mani si abbassa il bordo elastico dei pantaloni, liberando il suo enorme cazzo duro, lungo almeno venti centimetri, così grosso che quando se lo afferra non riesce nemmeno a chiuderci attorno tutto il pugno.
Sono lì seduta, senza fiato e lui spinge in avanti il bacino, premendomi la punta gonfia del cazzo sul viso.
So cosa vuole e lo faccio.
Apro la bocca e glielo prendo per quanto posso.
Inizio a spompinarlo, la lingua premuta sulla enorme cappella, una mano stretta attorno alla radice, fra i peli ricci, l’altra che gli strizza le palle gonfie e pelose.
Con le sue mani fra i capelli, gli succhio il cazzo per non so quanto tempo, mentre lui gode con gli occhi chiusi e la testa gettata all’indietro.
Ad un certo punto non ce la fa più e mi toglie il cazzo dalla bocca.
Mi obbliga ad alzarmi, mi sbatte contro le porte chiuse del vagone, mi alza la gonna e mi strappa via le mutandine
. Mi prende fra le braccia muscolose, mi allarga le gambe e mi sbatte con violenza il suo cazzone duro nella fica umida.
Mi aggrappo alle sue spalle larghe, mentre lui inizia a scoparmi con forza, facendomi male.
Pompa con il bacino, ad ogni colpo pare che debba trapassarmi, non ho mai sentito un cazzo duro e grosso come il suo.
Mi chiava a lungo, gemendo, fino a quando, non riuscendo più a resistere, mi spinge il cazzo fino in fondo nella fica. A quel punto il suo sperma caldo e denso mi esplode dentro, violento come un’eruzione, riempiendomi il ventre.
Urlo di piacere mentre lui continua a sborrare con forza.
Poi, piano, mi rimette giù si tira indietro, sfilando il suo bel cazzo dalla mia fica bagnata.
Mentre la metropolitana continua a correre, mi accorgo che ce l’ha ancora duro.
“Guarda che non ho ancora finito” dice con voce profonda e poi si sfila la maglietta, denudandosi il gran torace su cui, fra i peli scuri che lo coprono, riesco a distinguere ogni singolo muscolo.
Mi fa cenno di avvicinarmi e mi dice di spogliarmi. Non appena sono completamente nuda davanti a lui, mi strizza le tette e poi dice: “Girati che ti inculo”. Obbedisco e mi metto a 90 gradi, la testa e le mani poggiate su uno dei pali di sostegno.
Lui si libera con un calcio delle infradito, si sfila i pantaloni e poi appoggia il cazzo sul mio culo.
Con le mani me lo allarga, si sputa sulle dita e mi lavora il buco con la saliva.
Poi preme la grossa cappella sul mio buco e con forza mi schiaffa il cazzone grosso e duro su per il culo.
Comincia a pompare con la stessa violenza di prima, le palle gonfie e pelose che sbattono con forza sulle mie natiche.
Mi incula con forza per almeno un quarto d’ora, premendo il suo gran torace peloso sulla mia schiena, strizzandomi le tette e ficcandomi le dita nella fica bagnata.
“Ti rompo il culo” mi dice mentre pompa.
“Te lo sfondo…” E continua a scoparmi, ad incularmi con quel meraviglioso cazzone duro che mi sembra di sentire fino in gola.
Poi l’orgasmo ci travolge e lui mi sborra su per il culo, inondandomi dentro con litri del suo sperma caldo.
Tira fuori il cazzo dal mio culo e prima che io possa fare qualsiasi cosa me lo rificca nella fica, da dietro, ricominciando a scoparmi.
Ormai mi sta facendo male, il suo cazzo è troppo duro e grosso e lui mi scopa con troppa violenza, ma voglio che non smetta.
Ho la fica che pare in fiamme quando lui, i muscoli gonfi, tesi, lucidi di sudore, esce da me, mi fa girare sulla schiena e mi spinge sul pavimento del vagone.
Mi allarga le gambe e mi rimette il cazzone duro dentro, scopandomi con la sua solita violenza.
Allungo una mano e gli afferro le palle pelose, strizzandogliele e, mentre lui pare soddisfatto di questa mossa, con l’altra gli afferro uno dei pettorali duri, pelosi e lo stringo.
Mi prende questa mano e se la porta alla bocca, succhiandomi il dito medio.
Quando è completamente bagnato con la sua saliva, se lo toglie di bocca e dice:
“Ficcamelo nel culo.”
Spingo la mano sulle sue natiche sode, in mezzo alla fessura e poi, quasi con cattiveria, gli spingo il dito umido nel suo bel buchetto, fino in fondo.
Lui sospira, geme, ma non si ferma: mi chiava, mi scopa, mi muove il suo cazzo nella fica, fino in fondo, violento.
Mi fa male, pare quasi che mi stia sfondando sul serio, mentre tutto quello che posso fare io e stringergli le palle e muovergli il dito nel culo.
Un nuovo orgasmo mi incendia e lui, dopo aver pompato ancora nella mia fica, si tira indietro e si afferra il cazzone grosso e duro nel pugno.
“Strizzami le palle” geme ed io obbedisco.
“Più forte!” grida mentre si masturba con violenza.
Io stringo le sue grosse palle pelose nel pugno, gliele strizzo con tutta la forza che ho e spingo il dito più a fondo che posso nel suo culo.
Lui, i muscoli gonfi ed i nervi tesi, si smanazza il cazzo con forza e, dopo una decina di colpi, si ferma, la cappella gonfia completamente scoperta.
Ed allora, urlando di piacere, gli occhi chiusi e la testa all’indietro, mi sborra addosso con violenza
Mi schizza litri del suo sperma caldo e denso sul viso, sulle tette, sulla pancia e sui peli della fica.
Poi si butta avanti e mi ficca il cazzo in bocca, dove sborra per un ultima volta, soffocandomi quasi con tutto quello sperma che mi schizza in gola.
Mi crolla addosso, una montagna di muscoli sudati e mi si struscia contro, spandendo il suo seme caldo ed appiccicoso sul corpo di entrambi.
Poco dopo si alza, raccoglie le sue cose ed in quel momento la metro si ferma.
Le porte si aprono e lui scende, nudo, i vestiti sotto al braccio, lasciandomi sul pavimento del vagone sfinita, il culo e la fica doloranti, coperta di sborra.
A questo punto mi sono svegliata, le mani fra le gambe, tutta bagnata.
Mi sono alzata di corsa, ho fatto una doccia e dopo essermi vestita sono corsa alla fermata della metropolitana sotto casa: non si sa mai con un escort a Catania e Palermo.



