Accompagnatrice Erika Sicilia
ByAccompagnatrice Erika
Quest’estate io e le mia ragazza siamo andati come sempre al mare.
abbiamo entrambi 33 anni e stiamo assieme da 7.
lei è una splendida morettina, bel viso e tette stupende: una terza soda da far invidia ad una ventenne!
le sere andiamo sempre in un locale sulla spiaggia, assieme ad alcuni amici.
Li facciamo conoscenza con altri ragazzi, in particolare uno, Marco, gran fisico, sui venticinque anni. Noto subito una particolare simpatia fra lui ed Erika: parlano a lungo e ridono come vecchi amici.
la cosa un pò mi infastidisce, comunque faccio finta di niente .
una sera in particolare li vedo parlare un pò in disparte, come una coppietta ai primi incontri: per un pò chiacchiero anch’io con altre persone.
poi mi reco da loro e cerco di intervenire nella conversazione.
“sai che la tua ragazza è proprio uno spasso, oltre ad essere molto carina, se posso permettermi” fa lui.
Quella sera in particolare Erika è proprio uno schianto: indossa un toppino violetto (senza reggiseno), un gonnellino nero e sandali (anch’essi violetti) con la zeppa.
lei apprezza i complimenti “potrei dire lo stesso di te, se non fosse presente il mio ragazzo” fa lei in tono malizioso.”se state così bene vi lascio soli” faccio io, ridendo(in realtà ero un casino incazzato).
mi allontano “aspetta” fa Erika “rimani”.
“ma sì: non hai paura a lasciarla sola con me?” dice lui con una minaccia seppur scherzosa.
“guardate sono stanco, me ne vado a casa” dico.”vengo con te”, ribatte Erika .
“non, no tranquilla, rimani qui col tuo amante…” dico. In una risata generale mi allontano.
Sono nervoso, ma dopo una mezz’ora mi calmo e decido di tornare al locale.
Non vedo più nè Erika nè Marco: chiedo ad un amico che dice di averli visti allontare sulla spiaggia.
entro subito in uno stato di allarme e mi avvio sulla spiaggia. a quell’ora non c’è nessuno:
dopo un pò sento delle voci provenire da dietro alcune imbarcazioni.
mi avvicino e li vedo seduti sulla sabbia. sono incazzato come una biscia ma decido di rimanere nascosto.
non si sente bene quello che dicono, ma si nota un clima di grande intimità.
ad un certo punto lui cinge con un braccio le spalle di Erika e le sfiora una guancia con le labbra. lei sembra perplessa, ma lui insiste e questa volta il bacio arriva dolcemente sulle labbra di lei.
“cosa stiamo facendo…” dice lei, ma lui la fa distendere e continua a baciarla, con sempre maggior passione.
dentro ho il fuoco di mille emozioni, ma fuori sono incapace di muovermi! mentre si stanno scambiando un metro di lingua fra le labbra, la mano di Marco abbassa una spallina e afferra un seno di Erika.
lei fa un gemito “fermiamoci,potrebbero vederci” dice.
ma lui insiste e comincia a leccare le sue magnifiche tette.
lei ansima e sembra gradire parecchio “non posso…” dice lei, ma lui neanche la sente in preda all’eccitazione più completa.mentre le mangia avidamente le tette fa scivolare una mano sotto il gonnellino.
“no dai!” fa lei provando a divincolarsi, ma lui la tiene bloccata con il peso del suo corpo.
la mano fruga delicatamente sulle cosce “sei un donna stupenda, mi fai un sesso pazzesco!”, dice continuando a lapparle le tette.
la sua mano si insinua verso le parti più intime della mia ragazza.
le resistenze di lei si fanno via via meno intense.lui le divarica le gambe:adesso le sue dita possono spaziare in quel paradiso.
lei geme e gode sempre di più: lui avvicina la bocca alla passerina e comincia a leccarla, prima piano poi sempre più forsennatamente.il mio cazzo ormai è di marmo:sono incapace di muovermi e di pensare in preda ad un’eccitazione mai provata.
anche Erika sta godendo un casino, tanto che quando lui sfodera il suo cazzo lei comincia a sparargli una sega:è un arnese grosso e lungo, almeno 20 cm. lui le strappa il perizoma e continua il suo pasto di passera.
“ahh…sono già venuta!!!” esclama la zoccola.
lui a questo punto le prende la testa e la porta verso la sua enorme cappella “Dio che grosso, non so se mi sta tutto in bocca!”. riesce farcelo stare e comincia a spompinarlo a dovere.
“dai zoccola, mangiamelo tutto!”,le intima prendendola per la testa e forzandola a ingoiarlo tutto: incredibile, tutti i 20 e passa cm della sua asta entrano ed escono forsennatamente nella sua piccola bocca!
io comincio a sparami una sega.
“adesso ti faccio godere come non ti è mai successo”.
lei è ormai una cagna in calore.la distende sulla sabbia e le divarica le gambe: il suo cazzo è al massimo dell’erezione e, dopo aver saggiato con le dita la lubrificazione della sua figa glielo schiaffa dentro.assesta i primi colpi con calma poi il ritmo e la potenza aumenta.la sta veramente aprendo come una mela!”ti piace eh, sei proprio una zoccola!” “sbattimelo tutto dentro!”. Urla e geme com una matta e lui deve tapparle la bocca con la mano.
poi la gira e comincia a fotterla a pecora, tenendola per i capelli e schiaffeggiandola sul culo.una cavalcata clamorosa.”ti domo io, vacca!”
lei ormai viene a ripetizione, la sua figa è un mare.dopo parecchi minuti di chiavata selvaggia, la gira, le prende la testa e inonda il suo viso stravolto dal godimento con un fiume di sborra e contemporaneamente anch’io sborro violentemente.
Credo di aver fatto questo sogno perché da un po’ mi sono lasciata col mio ragazzo, quindi non vado a letto con nessuno da parecchio.
Mi trovo – nel sogno – in una stanza arredata moderna, piena di luce bianca forte e con quadri di figure moderne, si, era arte moderna.
Io però sono legata, sono dentro una specie di fontanella (avete presente quelle grandi con i pesci?) con la testa fuori e sono nuda.
L’acqua sento che spinge contro il mio corpo, la sento quasi penetrare nellla mia vagina, che è aperta.
Ma la sensazione sgradevole è quella di un vuoto proprio nella vagina, un’eccitazione convulsa e faticosa, che abbisognava di essere soddisfatta.
E un po’ l’acqua, un po’ una mano che da dentro la vasca inizia a entrarmi dentro placa questo desiderio non di coccole o di preliminari, ma di pura penetrazione e riempimento.
E infatti tutta la testa inizia a bagnarsi, non so come, come se i miei umori scendessero slla mia testa e io potessi assaporarli.
Per un tempo che sembra infinito la mano riesce a trovare quei punti che nessuno aveva mai esplorato, e per un tempo infinito mi sembra di avere un membro enorme dentro che mi fa venire nell’acqua più e più volte – chissà quante.
È una sensazione di naturalezza assoluta, e di puro eccitamento. Meglio di una escori.

