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Oct
21

Sara escort dominante a Palermo

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Faccio sesso cosi’:

Ho iniziato a toccarti,tu non volevi…mi dicevi di lasciarti, di non toccarti…ma io ho continuato, incurante delle tue richieste.
Con forza, ti ho strappato la maglietta e ho iniziato a toccarti il seno, tenendo una mano sulla tua bocca in modo da non farti più parlare..
Piano piano, ho infilato la mia mano sotto le tue mutandine e…quando ho sentito che eri tutta bagnata, ho capito che desideravi essere scopata da me.
Allora ti ho girata, mettendoti a quattro zampe sul letto…mi sono messo dietro di te e mi sono abbassato i pantaloni…tu continuavi a chiedermi di lasciarti andare, ma infondo eri eccitata anche tu quanto me…
Ormai il mio cazzo era diventato durissimo…e così, ti ho strappato le mutandine e, con un colpo deciso, ho infilato tutto il mio uccello dentro la tua passerina, bagnata come non mai.
Più mi muovevo, dento e fuori, dento e fuori, più la tua voce cessava di farsi sentire…ti piaceva essere sbattuta dal tuo maniaco..
I tuoi lamenti erano ormai diventati un incitamento al mio ritmo “avanti, scopami più forte!”…
Con le mie mani ti stringevo la testa, mentre con il mio uccello ti stavo letteralmente aprendo in due…
Non ce la facevo più, volevo sborrare sulla tua bocca vellutata…e così ti ho rigirata come un calzino, facendoti inginocchiare sul letto, di fronte a me…
Schizzi caldi di sborra colavano sulla tua bocca…è stato fantastico…
Desidero sognarti, raccontami se ti è piaciuto farti sbattere.

Oct
21

accompagnatrice cubana a Catania

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L’anno scorso io e mia moglie siamo stati a Cuba.
Dopo qualche giorno in giro per le città, raggiungiamo il villaggio vacanze in riva all’oceano: un paradiso in terra.
Antonella va in spiaggia in topless e in tanga:
gli operai locali che passano ogni mattina a pulire la spiaggia se la rimirano ben bene.
Anche i ragazzi dell’animazione, con la scusa di illustrarci il programma della sera, ogni giorno si fermano per parlare con noi e giorno dopo giorno si fanno sempre più audaci, con le battute e con gli sguardi sul suo corpo.
Lei ci sta e troieggia.
Due ragazzi in particolare, Roberto e Antonello,
le piacciono e loro se ne accorgono: più volte, chiacchierando, non esitano a sfiorarle le braccia o le spalle.
Facciamo anche amicizia con il personale del villaggio e due camerieri di colore, ogni sera, gironzolano sempre attorno a noi: mia moglie, a cena, indossa sempre vestiti molto corti e chiari, per mettere in risalto l’abbronzatura del giorno.
In realtà è un piccolo spettacolo vederla aggirarsi per la sala, col perizoma ben visibile sotto il vestito e le tette lasciate libere senza reggiseno a ballonzolare a fatica dentro l’abito.
Ogni giorno che passa mi accorgo che Antonella sta caricandosi come una pila, eccitata dagli sguardi di animatori e personale e soprattutto dalle occhiate sempre più sfacciate di Roberto, Antonello e i due cubani di colore.
E infatti…
Due giorni prima della fine dei nostri giorni a Cuba, facciamo la nostra consueta passeggiata serale sotto le stelle del cielo fantastico dei Caraibi.
E’ quasi mezzanotte, stiamo percorrendo il vialetto che corre lungo l’oceano, la maggior parte degli ospiti del villaggio è dispersa tra le proprie camere, la discoteca e i bar.
Siamo io e mia moglie, in questo silenzio rotto solo dalle onde dell’oceano: Antonella indossa un vestitino nero, molto corto e leggero, le spalline sottili che lasciano scoperto generosamente il seno. Sotto solo il perizoma.
Pregusto già la scopata che faremo di ritorno in camera. Invece, pochi metri avanti spuntano Roberto, Antonello e i due cubani. Sento Antonella trattenere il respiro e avverto il fremito d’eccitazione che la colpisce come una frustata. “Stasera ti faccio cornuto”, mi sussurra.
Non faccio neanche in tempo a replicare qualcosa, che loro 4 sono già presso di noi.
“Passeggiata romantica?”, dice uno dei due italiani. “Con una donna così bella, faremmo tutti qualcosa…”, dice l’altro. Antonella sorride. Loro lo sanno.
Loro hanno capito. Hanno capito che mia moglie è puttana, se ci provano lei ci sta. Intanto continuiamo a passeggiare, Antonella è rossa in viso per l’eccitazione di stare praticamente nuda in mezzo a cinque maschi che se la vogliono fare, con solo un vestitino cortissimo e scollato a fare da barriera.
Per un po’ non diciamo nulla ma vedo che loro hanno già cominciato ad accarezzare mia moglie, le si sono stretti mettendole tranquillamente le braccia sulle spalle.
Poi vedo una mano che le si infila sotto il vestito e me la immagino posata sul suo culetto. Sento il cazzo che si drizza, da un lato sono geloso ma dall’altro sono eccitato come un maiale. Infine arriviamo al fondo della spiaggia riservata al villaggio, le casette e i bar sono lontanissimi, a malapena si sente la solita musica cubana arrivare dal bar posto sulla riva dell’oceano.
I 4 appoggiano mia moglie contro un albero e per un po’ non la vedo più, sopraffatta da loro che le stanno addosso: vedo solo mani che si muovono e sento solo mugolii di piacere.
E’ lei soprattutto a gemere, come una cagna. Per un momento è come se tutto si fermasse, poi i due ragazzi di colore si girano e mi guardano con un sorriso di scherno.
Poi sento uno dei due ragazzi italiani dire: “Chi se la fa per primo?”. A turno se la fanno tutti, in piedi contro l’albero e piegata per metterglielo in bocca. Lei scopa e gode, fotte e grida. I 4 scopano decisi, sento il rumore delle palle che sbattono contro il culo della troia.
Poi finiscono e se ne vanno, lasciandoci lì, su quella spiaggia dall’altra parte di casa nostra.
Antonella ha il vestito accartocciato sul proprio corpo, spiegazzato e sporco di sperma di quattro maschi che dopo 5 giorni sono riusciti a farsela e adesso se lo staranno raccontando bevendo tutti insieme una birra e raccontandolo domani ai propri amici del villaggio.
Noi dobbiamo stare ancora due giorni e non saranno pochi quelli che ci indicheranno dicendosi “Ecco la troia e il cornuto del marito che s’è visto fottere la moglie davanti agli occhi”.
Intanto, Antonella si avvicina e mi dice: “Da oggi sei un cornuto, non te lo scordare mai”.

Oct
21

Sharon escort svedese in sicilia

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Sharon escort

Mi trovavo in un parco con la mia amica Sharon a prendere il sole quando ci accorgiamo che un ragazzo da dietro un cespuglio ci sta spiando.
siccome siamo delle belle troiette iniziamo a baciarci ed accarezzarci e io inizio a spogliare Sharon.
ci sfiliamo a vicenda i reggiseni e le nostre belle tettone ce le strusciamo mentre ci baciamo con la lingua.
Intanto il tipo dietro il cespuglio si slaccia i pantaloni e ci accorgiamo che inizia a spararsi una bella sega.
ha un cazzone niente male ed io ed Sharon iniuziamo a leccarci le fichette a 69.
la fica ha un sapore dolcissimo e la mia lingua lavora prima lentamente poi sempre piu velocemente.
Sharon fa lo stesso su di me mentre ci godiamo lo spettacolo di questo cazzone che va su e giu.
ad un certo punto il tipo esce allo scoperto e si avvicina a noi.
il suo cazzone sta per eslodere e io me lo faccio sbattere nella fica mentre il piacere e’ tutto sul mio viso.
il tipo tira fuori il cazzo e se lo prende tra le tettone e inizia a fargli una bella spagnola mentre ora sono io con le gambe aperte e la lingua della mia amica che mi lavora la fichetta.
andrea non ce la fa piu, vediamo il suo cazzone veramente in tiro e cosi iniziamo a spominarlo in due fino a che ce lo spruzza tutto sulle tette.
io ed Sharon ci lecchiamo le pere e iniziamo a lesbicare fino a che la sveglia interrompe il sogno e io mi sveglio con una gran voglia di farmelo sbattere nel culo.

Il sogno in realtà non è proprio un sogno, poichè io stavo sognando di pedinarti e….i nostri sogni si sono incorciati.
Effettivamente dopo averti pedinato come hai raccontato tu, ti ho raggiunto nell’albergo dove alloggiavi, sono entrato nella stanza e ti ho vista con il tuo intimo bianco, con la pelle leggermente abbronzata, a pncia in giù che leggevi…
La mia eccitazione è immediatamente salita, sino a portarmi vicino al tuo letto e toccarti il tuo culetto…
Appena ti ho appoggiato la mano sulla chiappa sinistra, ti sei spaventata, ma non appena ti ho sfiorato il buchetto con il dito che in precedenza mi ero inumidito, ti sei subito calmata…
Mi hai chiesto di non parlare e di farti solo godere, e che quando avevo portato a termine i nostri godimenti, dovevo sparire in silenzio.
Ti ho girata, baciata, palpato le tette e mentre ti ti ingorillavi inilandomi la lingua in bocca, io iniziavo a denudarti.
Ti iniziai a leccare il clito facendoti ansimare come una vera porcellina, mentre tu insazziabile ti strofinai con due dita….
Appenatimisi un dito nl culo senza smettere di leccare, mi chiedesti di scoparti…dicendomi VOGLIO SENTIRTI DENTRO!

Categories : escort sicilia
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Stefania escort

Sono nella stanza di albergo.
Stefania è sdraiata di spalle sul letto.
vedo il suo bel culetto muoversi di qua e di là e non riesco piu a trattenere il mio uccello nei pantaloni.
le salto addosso e con un gesto rapido della mano scivolo nelle sue mutandine fino al suo culo.
la sensazione che provo è stupenda! Stefania, sorpresa, lancia un urlo e si gira cercando di divincolarsi. “lasciami maniaco!
vattene via o chiamo i miei amici!”.
“col cazzo che me ne vado!
è dal primo momento che ci siamo visti che non fai altro che lancirmi sguardi carichi di desiderio…
ed ora avrai quello che volevi, troia!”
salgo per bene sul letto e le immobilizzo le mani.
la bacio. Gira la testa cercando di evitare le mie labbra ma non ci riesce.
le nostre lingue si mischiano intensamente.
l’uccello mi scoppia nei pantaloni.
non resisto più, mi sfilo i pantaloni e glielo pianto in bocca.
“succhia troia altrimenti…” non faccio in tempo a finire la frase che Stefania è già lì che mi lecca i coglioni!
lo sapevo che eri una gran puttana…
“ora basta però! vattene via!” Si ritira in un angolo del letto lasciandomi lì con l’uccello in tiro e una voglia matta di sesso.
“me me andrò solo se mi farai assaggiare un pochino la tua fichetta.
mettiti faccia al muro e fatti sbattere per un minutino.
poi me ne andrò per sempre”.
mi guarda fisso negli occhi con un misto di paura e eccitazione.
“va bene, ma solo un minutino…”
la faccio girare e le punto la cappella sulla fichetta, la strofino un pò tra le labbra della sua bella vagina ma senza penetrare.
Stefania incomincia a gemere di piacere. le guance le si arrossano e comincia a passarsi la lingua sulle labbra mugulando di piacere. la sento che è arrapata.
la fichetta le si bagna e il suo culetto si fa sempre piu in fuori.
lo vuole tutto la porca, altro che andare via!
sono lì li per penetrarla quando…
in un secondo al posto di metterglielo nella fica glielo caccio violentemente nel culo!
il suo grido è un misto di stupore, dolore e goduria.
inizio a stantuffarla nel culo con forza.
“è questo che si meritano le zoccole come te!” vado avanti furiosamente finchè non sento che sto per venire.
allora lo tiro fuori, prendo Stefania per i capelli e con violenza la giro mettendola in ginocchio davanti a me, pronta a ripulirmelo con la lingua dopo che le sono venuto in faccia. Escort palermo.

Oct
21

Sandra escort sicilia

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Sandra

La notte scorsa ho fatto un sogno veramente eccitante, in cui lei era la mia puttana.
L’ho incontrata mentre batteva su un marciapiede di Terni, mi sono accostato con la mia auto e le ho chiesto quanto voleva per una scopata in albergo…
Sandra era vestita come la migliore delle puttane: minigonna bianca che lasciava intravedere un perizomino piccolo piccolo, giacca rosa e un paio di sabot con tacco a spillo…
E’ salita in macchina, ma…mi ero deciso a cambiare i programmi, così le ho detto: “Sandra, mi fai impazzire così vestita…ho una voglia matta di sbatterti qui, dietro questo vecchio capannone abbandonato”.
Detto fatto:sono sceso dalla macchina e ho preso Sandra per un braccio,
trattandola come piace a lei…so che ti piace essere trattata come la peggiore delle troie…
Nel mezzo della notte, eravamo soli all’interno di un capannone abbandonato e fatiscente…si sentivano solo i rumori dei tacchi a spillo di Sandra, mentre camminava trascinata da me…
L’ho fatta appoggiare in piedi, con la faccia rivolta verso il muro, lasciando che la mia troia si appoggiasse al muro con le mani…
Le ho divaricato leggermente le gambe…impazzivo nel vedere il culo di Sandra avvolto da quella minigonna bianca e con il perizoma in vista…
Ero eccitato come un vero toro da monta.
Ho afferrato la mia puttana per i fianchi, le ho sollevato leggermente la gonna, spostando apena il perizoma e…con un colpo deciso le ho sfondato il culo…
Ansimavi, ti reggevi al muro con difficoltà tanto erano potenti i miei colpi…
Il mio cazzo di 30 centimetri entrava ad ogni colpo fino in fondo…c’era silenzio in quel capannone, si sentiva solo il rumore dei miei colpi di cazzo contro il tuo fantastico culo.
Ad ogni colpo mi incitavi ad aumentare il ritmo, mentre io ti dicevo: “Troia, ti piace essere sbattuta così, non è vero?”.
“Tuo marito sta lavorando, mentre tu sei qui a farti spaccare in due per 50 euro”.
Continuavo a sbatterti, ma non ti tenevo più i fianchi…afferravo i tuoi capelli, tenendoti forte in modo che non potessi divincolarti… D’altronde ti piaceva..
Stavo per venire, ti ho fatta inginocchiare davanti a me e ho detto “Apri la bocca, ora ti schizzo tutto il mio sperma in bocca”… Sono venuto, socchiudendo gli occhi tanto era il mio piacere nel vedere gli schizzi di sperma entrare un dopo l’altro nella tua gola…
Ti ho riportata là dove ti avevo trovata, dandoti 50 euro e chiedendoti di sognarmi, perchè così sarei tornato per pagarti meglio…
Sognami, mia cara troia…

Tengo a premettere che ho un debole molto particolare per i piedi femminili(anche se non è l’unica cosa che guardo in una donna)purché non siano smaltati specie di colore rosso o nero.
I piedi della mia bella ex siciliana li avrò consumati più del piede della statua di San Pietro che è al Vaticano… una mia amica abbastanza più giovane di me di Martinafranca,comune dove lavoro. E’ molto carina,formosa,piuttosto bona.
Purtroppo causa i suoi impegni riesco molto raramente a vederla.
Nel sogno finalmente riuscivo a raggiungerla nella sua seconda casa in campagna dove c’era anche sua madre che,da quanto dice,le assomiglia molto.

Tra una chiacchierata e l’altra,Sandra si toglie le scarpe e io le faccio osservare che ha dei bei piedi: “Sandra hai il piede greco: secondo i canoni dell’arte classica avere il secondo dito più lungo dell’ alluce è segno di bellezza”.
Lei sorridendo imbarazzata replica: “Ma che dici?” con la sua vocina eccitante.
Piano piano comincio a prenderle il piede e dopo un pò di resistenza alla fine incuriosita si lascia andare tra lo stupito e il divertito.
Io le dico:”Sei tutta carina da capo a piedi;
sai il piede nella donna è un richiamo sessuale non indifferente”e dopo averglieli un pò solleticati,incomincio a baciarglieli e a leccarglieli avvertendo quel body-odor,non dico cattivo ma che a noi feticisti del piede femminile fa uscire pazzi. Un pò alla volta si abbandona poggiandomi il suo piede all’altezza del pene.

Oct
21

Adele Escort palermo

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Ci eravamo conosciuti in chat, circa un anno fa:lei si chiamava Adele, ne è nata subito una buona amicizia, con un feeling unico.
Siamo andati avanti un anno a scriverci ogni giorno, non nascondendo certo l’interesse che provavamo l’uno x l’altra,non l’avevo mai vista in foto,sapevo solo la descrizione che mi aveva dato di se stessa, alta 160 cm capelli neri lunghi e lisci,una quarta di tette,un culo da favola ed io immaginai subito anche una fighetta da ventenne,morbida come il burro.
La mia ragazza ideale!!!!!
C’è solo un piccolo problema a dividerci, purtroppo è fidanzata da molti anni ed è felice con il suo uomo,però è anche molto curiosa di conoscermi e di realizzare tutto ciò che ci scriviamo ogni giorno e così accetta la mia proposta d’incontrarsi durante le vacanze, poiché il suo ragazzo lavora e non ha le ferie.
Ci siamo incontrati a Milano,con in programma di passare due giorni insieme..
Al momento dell’incontro rimasi senza fiato:era ancora più bella di quanto me la sognavo..aveva i capelli raccolti, una pantalone strettissimo a vita bassissima che le risaltava il suo magnifico culetto, ed una canotta con sotto un push-up che le faceva esplodere le sue magnifiche tette.
Rimanemmo entrambi 2 buoni minuti a fissarci, nessuno aveva il coraggio di fare il primo passo,così mi decisi ed ancora prima di dirle ciao, la baciai, tanto l’avevo desiderata, e la strinsi a me riempiendola di baci, sentii le sue tette stringersi al mio petto, e inevitabilmente il mio cazzo andò alla sua massima estensione, lei se ne accorse e me lo massaggiò subito con le mani..
Salimmo subito in macchina e ci dirigemmo verso l’hotel che avevo prenotato, in macchina eravamo tutti e due molto imbarazzati e c’era molta elettricità nell’aria, così lei decise di scioglierla nel migliore dei modi.. si avvicinò a me cominciò a mordermi le orecchie e baciarmi, poi scese, mi aprì la cerniera dei pantaloni e si ritrovò davanti agli occhi il mio cazzone nel massino della sua estensione (18 cm. di carne!!!) e così lo prese in bocca, sfoggiando un mega pompino degno della migliore pompinara che abbia mai avuto…ho avuto il piacere di aver fatto sesso con molte donne nella mia vita, ma nessuna lo succhiava come lei, mi aveva sempre detto di essere molto abile nei pompini, io credevo che volesse solo vantarsi, invece ho dovuto ricredermi.
E così in mezzo al traffico di milano lei continuava a spompinare tutta la mia nerchia, sentivo le sue labbra carnose scorrermi in tutta la lunghezza del mio arnese, roteava la lingua attorno alla mia cappella, poi scendeva e mi prendeva prima uno e poi tutte e due i coglioni in bocca e faceva passare la sua lingua facendomi gemere dal piacere, finchè sono esploso e tutto il mio piacere le ha inondato la bocca, naturalmente lei da avida bocchinara, non se ne fece cadere neanche una goccia, dire ke era fantastica era ancora poco!!!!
Arrivammo in albergo, io x l’occasione ordinai fragole con panna e champagne, ci stendemmo sul letto ad assaporare ciò che avevamo ordinato, senza nessuna fretta, tanto dovevamo passare li dentro due interi giorni..poi l’abbracciai e la riempii di coccole e bacetti, avrei voluto tenerla tra le mie braccia x tutta la vita, volevo che il tempo si fermasse li, ma c’era molto altro che ci aspettava, così cominciai a sfilarle la canotta, lasciandola in reggiseno, tolsi anche quello e mi trovai davanti agli occhi, uno spettacolo che lo farebbe tirare anche ad un morto, due tettone favolose degne di Pamela Andersson, solo che queste erano naturali e non rifatte, dure, sode che stavano su da sole, cominciai subito a leccargliele e a morderle i capezzoli,lei gemeva molto, poi scesi cominciai a sfilarle i pantaloni e rimase con un perizoma che sembrava fatto di filo interdentale, una visione stupenda, un culo da sogno, sembrava disegnata, ed invece era tutta madrenatura. Mi avvicinai e cominciai a sfilarglielo con la lingua, poi con i denti e rimase nuda,poi cominciò lei a spogliarmi, mi tolse la maglietta e cominciò a baciarmi il petto, poi scese e mi tolse i pantaloni, i boxer e cominciò a segarmi.
Naturalmente l’atmosfera era delle migliori xkè stava girando un disco di tutte le canzoni d’amore dei vari film..
Così la presi tra le braccia la portai a letto, cominciai a leccarla dalle ginocchia salendo sempre di più, fino alla sua natura, aveva la striscetta come piace a me, cominciai subito a farle trotterellare la mia lingua nel suo interno, lei mi guidava la testa e mi incitava di continuare, aveva veramente una fighetta morbida come il burro, non avevo mai trovato niente del genere, lei gemeva e stringeva il lenzuolo, fino a quando è venuta inondandomi del suo piacere, che naturalmente io assaporai tutto.
Poi mi fece una spagnola con i controfiocchi,
le strusciavo il cazzo fra le sue tettone enormi e ad ogni colpo che le davo, lei lo prendeva in bocca, era fantastica, finchè nn le venni in faccia, era ricoperta di sborra e lei con le dita se la prese e se la portava alle labbra.
Cominciai a penetrarla, avendo già dato due sborrate, scopammo x tre ore consecutive, da dietro, da davanti cambiando tutte le posizioni possibili, finchè decisi ke era ora di riempirla col mio nettare bianco, lei naturalmente quando sentì che stavo x venire, mi disse di fermarmi xkè lo voleva in bocca, nn era mai sazia..
così lo estrassi e glielo misi in bocca, lei se lo fece arrivare tutto fino in gola e contemporaneamente leccandomi anche le palle, non contenta si mise anche del ghiaccio in bocca x accrescere il piacere,era una cosa incredibile, giuro ke fino ad ora non avevo mai incontrato una pompinara così, finchè esplosi e le riempì di nuovo la bocca nel mio nettare bianco.
Arrivammo al punto del culetto per farla completa, ma lei si rifiutò xkè nn l’aveva mai fatto ed aveva paura, io la rassicurai che avrei fatto con molto tatto e le sarebbe piaciuto, così lei se ne convinse, allora la misi a novanta e cominciai a leccarle tutto il buchetto, ad insalivarlo bene, a lei piaceva molto xkè la sentivo gemere dal piacere, poi presi l’olio e glielo spalmai tutto intorno, cominciai con l’infilarle prima uno poi due dita, e sentivo che i suoi muscoli si stavano rilassando intanto che mugolava dal piacere, poi la feci mettere sopra il letto a 4 zampe e delicatamente cominciai a penetrarla nel suo magnifico culetto, prima ansimava dal dolore, anche xkè modestamente ho un cazzo di tutto rispetto, poi cominciò a godere sempre di più, io quando capì che le prendeva bene allora, cominciai a dare dei colpi secchi facendolo entrare tutto e lei mi ansimava di sfondarle il culo, e come chicca avevamo uno specchio in camera, così ad ogni colpo vedevo le sue tettone muoversi e sbattere tra loro, finchè dopo una buona mezz’ora di sbattimento anale, cominciai ad estrarlo e metterglielo dentro alla fighetta, alternando figa e culo, eravamo all’apoteosi entrambi, finchè insieme siamo venuti, mischiando i suoi umori vaginali alla mia sborra calda, entrambi lanciando un urlo, ke se nn è caduto il lampadario è stato un miracolo..
La scopata più bella in assoluto ke abbia mai fatto in vita mia le dissi alla fine, e lei confermò ke era stato lo stesso anche x lei.
Poi ci abbandonammo sul letto, esausti dopo la mega scopata, lei venne tra le mie braccia ed io la riempii di coccole, era accasciata su di me, il mio petto come cuscino… il mio calore come coperta..
E ci abbandonammo col desiderio ke il tempo si fermase li.

May
25

Escort in citta

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Ho sognato una nottata con Eliza.
Io sono un ragazzo di 18 anni, alto 1.84, occhi verdi e capelli castani chiaro, il mio punto di forza è l’uccello.
Ho sognato che una sera tempestosa mi trovavo in macchina, per caso passavo per una strada isolata, all’improvviso vedo una donna sulla quarantina, una donna arrapante che mi chiede un passaggio a casa perchè la macchina si era impantanata.
Io subito l’accolgo in macchina e parliamo del più e del meno.
Lei mi parla soprattutto di sesso e mi dice che le piace farlo con i ragazzi più giovani.
Io vedendo ciò comincio a metterle la mano destra, in quanto guidavo, sulla coscia, lei prende la mia mano e se l’accompagna vicino la fessa, cominciò a toccarla tutta anche se aveva i vestiti, lei si china, mi abbassa la cerniera e comincia a leccare la mia mazza calda.
Una vera e propria Dea del sesso, arrivati al parcheggio di casa sua, mi dice di salire in quanto il marito era fuori.
Non me lo faccio ripetere 2 volte che arrivati a casa sua la comincio a spogliare, le lecco i capezzoli che sono due chiodi turgidi e buoni.
mi abbasso e le lecco la fessa.
Lei mi propone di fare un 69.
io la prendo e lei comincia a leccarmelo io faccio lo stesso, siamo così violenti che veniamo contemporeneamente.
Dopo le sposto il perizoma e le metto il cazzo dentro la sbatto vicino al muro a pecora lei mi grida: siiiiiii sbattimelo dentro di più anche le palle voglio sentire.
Dopo mi dice di sbatterglielo nel culo, la sfondo con forza.
Dopo la prendo in braccio e le metto nuovamente il cazzo dentro. Dopo di che la metto sul letto, comincia a farmi una spagnola, una vera goduria, fino a quando sto per venire e lo p’rende in bocca.
Non contenta mi fa sdraiare sul letto e mio cavalca da vera stallona finchè non mi dice: vienimi dentro dai sborrami dentro, voglio il calore dentro di me.
Eliza sei fantastica.

Ho sognato che toccavo le tette a eccitante Figona attraverso la sua leggera camicietta bianca.
Io gliele palpavo delicatamente toccandole anche il capezzolo e lei da grandissima puttana qual’è se le faceva tastare molto volentieri.
Poi eccitante si apre la camicietta e mi fa vedere il suo bel seno nudo ed io prima le dico:”Cazzo che belle tette che hai eccitante” e dopo averle chiesto:
“Dai eccitante,fammele toccare” alla Figona le do ancora una bella palpata violenta ed insistente mettendo tutte e due le mie mani su quelle sue due belle perette piccole ma morbidissime.
Poi le dico:”Dai eccitante,fammele ciucciare” e così,mettendo la mia faccia sul suo petto nudo,alla Figona le do una bella leccata ed una belle succhiata a quei suoi invitantissimi capezzolini così duri e sporgenti mordendoglieli e tirandoglieli ogni tanto con le dita mentre con le mani continuo a dargli una bella strizzata alle tette.
Di conseguenza quella grandissima zoccola di eccitante Figona geme,urla e grida come una troia svegliandomi e così,con l’uccello bello grosso,lungo e duro,subito penso:”Cazzo quanto sei bona,quanto sei gnocca mia cara eccitante Figona”.

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