Archive for accompagnatrice palermo
Maia accompagnatrice Palermo
Posted by: | CommentsUn paio di settimane fa sono andato in campeggio in una vallata del mio paese con la mia ragazza sua sorella e Maia accompagnatrice molto bella.
Ero molto eccitato perche c’era anche la sorella della mia ragazza, una gran tocca che ho sempre sognato di scoparmi in particolare quel giorno, me la vedo scendere dalla macchina vestita con un paio di panta jazz attillati che mostravano le labbra della sua fica depilata ed un perizoma che le entrava tra le due chiappe di culo duro come il marmo.
sopra aveva una maglietta che faceva intravedere le sue due poppe dure, subito ebbi un ‘erezione, lei se ne accorse e sorrise facendo finta di niente.
entrai in macchina e mi misi dietro a lei.
per tutto il viaggio ci furono sorrisini dallo specchietto indirizzati a me come per dire vorrei leccartelo tutto.
arrivati nel luogo prescelto montammo le tende facendo finta di niente cenammo e andammo a dormire.
nella notte avendo le tende vicino la sentivo ansimare come di piacere, subito pensai che porca com’era stava facendo una pompa al suo ragazzo eccitata dalla mia vicinanza e talmente era la mia eccitazione che svegliai la mia ragazza mentendogli un dito in fica e continuando poi a scoparla fina a quando non mi fece venire con una stupenda sega.
mi addormentai pensando che magari nella notte potevo intrufolarmi nella tenda di lei e dirgli se mi seguiva fori per fare una passeggiata oppure altro.
nella notte mi svegliai e c’era qualcuno che stava aprendo la mia tenda, era lei, mi disse di fare silenzio per non svegliare nessuno e mi fece segno di seguirla.
in punta dei piedi mi alzai e ci allontanammo dirigendosi verso un boschetto che era li vicino.
subito si avventò sul mio cazzo con le mani mentre si induriva a vista d’occhio e mi disse che prima mentre faceva la pompa pensava a me, così mi sfilò le mutande e me lo prese in bocca.
io non ero più in me non vedevo l’ora che succedesse.
me lo leccava dava dei colpi con la lingua e poi lo ingoiava fino in fondo.
Intanto lei si strofinava la sua fichetta fradicia con le dita.
quando era ben lubrificato mi mise a terra a pancia in su si sfilò i calzoncini e si mise il mio cazzone durissimo in fica.
ansimò dal piacere poi iniziò a cavalcare con un ritmo impressionante mentre mi sussurrava”dai sfondami tutta lo voglio tutto”.
la fermai e la misi a pecora , la sua fica era piena di umori cosi iniziai ad inumidirle il culo mentre la penetravo in fica da dietro. era arrapatissima aveva un cazzo in fica che stantuffava e due dita nel culo. levai le dita e con un colpo secco gli misi il cazzo.
voleva urlare ma non poteva senno avrebbe svegliato tutti. iniziai a spingere sempre più forte fino a quando si rese conto che stavo per venire.
me lo prese in bocca ed inizio a succhiare l’asta come una dannata aspettando la mia sborra calda.
le venni in bocca e lei come se non fosse successo niente ingoio tutto e continuo a spompinare mettendosi anche due dita in fica.
continuo fino a che non venni di nuovo ma questa volta volle che la mia sborra calda scendesse tra il seno e cosi fu.
da brava lecco tutto con la lingua e mi disse di andare a dormire per non farci vedere insieme, esausto gli ubbidii.La mattina dopo mi svegliai con Maia in testa ed appena la vedo mi si drizzo di nuovo.
Victoria palermo escort di classe
Posted by: | CommentsManuela puttana e Victoria escort di lusso mi hanno fatto fare moltissimi sogni: questo è uno di quelli.
Sto rientrando in casa una sera d’estate e trovo la porta aperta: salgo in casa e vedo che la luce della sala è accesa.
La porta è semichiusa e posso vedere, con grande stupore, la puttana che, completamente nuda, si sta masturbando:
con la sua bella mano si tocca la figa rasata, gemendo come una troia, contorcendosi per il piacere.
Io la guardo e sento che il cazzo è ormai in erezione: lei dopo poco mi vede e sorridendomi continua a farsi un ditalino.
Io entro e mi spoglio, togliendomi lentamente tutti i vestiti, fino a mostrare il membro eretto: Manuela allora mi dice “ Forza, sparati una sega per me” ed allora io comincio. Lei vede il mio impegno e mi dice “ Sì, sì, così, su e giù, sei proprio una puttana, sai come far eccitare una donna” Allora si avvicina e mi fa un pompino, succhiando con libidine il mio cazzo.
Le sto per sborrare in bocca quando entra la escort di lusso senza veli e con una telecamera in mano: io mi irrigidisco un secondo, ma Victoria ci dice “ Continuate, continuate, io vi filmo e facciamo un bel video porno” ed allora noi continuiamo.
Manuela si sdraia con le gambe aperte e allora capisco che tocca a me far lavorare la lingua: la scopo con la lingua, esplorando il suo clitoride con la bocca fino a che lei non viene.
La escort di lusso allora passa la telecamera alla puttana ed io e la giunonica svedese cominciamo a scopare: la penetro con foga mentre lei geme ed ansima per il piacere.
Poi si gira e io glielo metto in culo, nel suo bel culone che ho sempre sognato di sfondare.
Dopo il sesso anale, la escort di lusso ed io ci mettiamo a 69 e mentre io le lecco la figa lei mi spompinazza, fino a che io le sborro in bocca e lei beve con avidità lo sperma. Io sono esausto e le due troie se ne vanno, dicendomi che mi avrebbero inviato la cassetta.
Allora mi sveglio e realizzo che è solo un sogno, ma ancora oggi, nel più profondo del cuore, aspetto quel video.
Sogno di andare alla discoteca “Irreversible”.
Inizio a ballare e vedo una ragazza “Chi è?” Lei: “Io mi chiamo bionda da fare seghe”.
Le guardo le gambe ma lei sembra fottersene di me.
Allora io le dico senti per favore mi stai eccinando da morire ti voglio baciare: mi dai un bacio, ma lei mi dice “Mi devi pagare” Io:
“Ci sono persone che la danno gratis: gli scambisti” Ne conosco juna il suo nome in codice è la donna-culo ma il suo vero nome è Martina e se la fa con Sabino alias “Ciola Curta” ma circola voce che lo tradisce con … degli extracomunitari sigh!!!!.
Io a bionda da fare seghe “E dai bionda da fare seghe non mi far smanettare io voglio te!!” Lei: “Non insistere, vai dalla donna-culo”.
Io “Va bè: ma prima mi devi far sapere che cosa sai della donna-culo”, Lei: “La donna-culo è diventata famosa nell’ambiente degli extracomunitari africani per le sue performances anali in orge con ogni volta un numero sempre maggiore di negri; e, per la generosità, capienza e voracità della sua intimità posteriore, venne appunto il suo soprannome di donna-culo”.
Io le chiedo dove la trovo: Lei mi dice che la posso trovare negli ambienti dei clandestini negri. Dopo una serie di ricerche aiutato dagli avvistamenti dei miei aiutanti riesco a rintracciare la famosa donna-culo.
Ho una micro-telecamera nascosta in un bottone per filmare la scena.
E noto una grande assembramento di extracomunitare che la inculano a turno mentre lei si guarda in uno specchio.
Io rifletto “Ma guarda Questa: così freddina e schizzino setta che cazzo di sodomita insaziabile è”.
Alla fine della solita razione di inculate decido di avvicinarmi “Perchè lo fai disperata ragazza mia?” Martina mi risponde “da quando faccio scambi di coppia coon mio marito mi sento autorizzata a tradirlo e siccome il pisellino di Sabinao detto ‘Ciola Curta’ non mi basta e così lo tradisco con extracomunitari” Io alla donna-culo “Aihahiahiahi” e lei “MMMM sapessi che goduria tradire…” dice la donna-culo.
Senti “Donna-culo lo sai che sei anche una troia sputtanata su tutto il web?” Martina mi risponde “Chi se ne frega, per me prenderlo nel culo è diventata una vera droga, non riesco a stare senza inculate per tre ore, ti confesso che un giorno in un’ora ho preso tredici inculate da tredici negri mentre la “Ciola Curta” si sparava delle pugnette di nascosto mentre mi guardava essere inculata.
Pensa che quel pazzo di mio marito è uscito allo scoperto per andare a darmi un calcio nel culo interropendo un inculata con un negro, che pirla cornuto mio marito”.
Detto questo che termina l’intervita: Via Sabino, al diavolo gli extracomunitari me ne vado anch’io dal sottopassaggio della metropolitana ad un certo punto mi giro e noto qualcuno che investe la Martina che rimane ferita per terra senza soccorerla ma il pirata prende e se ne va a tutta velocità.
Sarà ma io sono molto contento perchè ho scoperto e filmato tutto.
Che personaggi: la Martina “donna-culo” e Sabino “Pirla Curta” sono proprio personaggi da film.
A questo punto mi sveglio e vado o smanettare sul computer non prima di essermi guardato allo specchio.
Lorella escort sicilia e palermo
Posted by: | CommentsMi stavo facendo una sega mentre riguardavo alcuni balletti della bellissima escort in videocassetta,
quando ad un tratto mi sono addormentato ed ho sognato di essere un ballerino e di ballare con una giovane Lorella bellissima escort ai tempi di Festival.
Durante il balletto ne approfittavo per mettere a Lorella le mani dappertutto facendomi venire il cazzo grosso e più alla bellissima escort mettevo le mani sul culo quando l’alzavo,sulle tette quando l’abbracciavo da dietro e in mezzo alle gambe quando le divaricava e più a me mi si gonfiava il pacco tra le gambe sotto il costume.
Quando finiamo di ballare Lorella mi prende in disparte dietro le quinte e mi sgrida perchè dice che la tocco dove non devo toccare,ma io dopo questo balletto sono eccitatissimo e Lorella se ne accorge perchè vede il mio gonfiore tra le mie gambe.
Allora le chiedo:”Hai voglia di scopare Lorella?
Dai che ti trombo!!!
Ho qui pronto un bel cazzone tutto per te,dai che te lo faccio assaggiare bella biondina” e Lorella accetta e si sdraia per terra,divarica al massimo le sue lunghissime e magrissime gambe e spostando un po’ il suo costumino,mi fa vedere la sua fica.
E’ piccola ma completamente rasata.
Poi Lorella si tira giù anche le spalline del costume e scopre e mi fa vedere il suo piccolo seno nudo (ma questo già lo immaginavo).
E allora a questo punto mi denudo anch’io e avvicinandomi a Lorella metto il mio bel cazzone lungo più di 20 centimetri nella fessurina della bellissima escort scopandola lì sul palcoscenico davanti a tutto il pubblico.
E mentre Lorella grida di piacere agitandosi tutta facendo ballare le sue tettine,io le tasto il culo dicendole:”Ummm,ma che bel culetto che hai Lorella” e poi le strizzo le tettine tirando e stuzzicando con le dita i suoi piccoli capezzolini sempre turgidi.
Quando abbiamo finito di trombare,mi rendo conto che ho avuto a che fare con una verginella perchè la bellissima escort non aveva mai fatto l’amore prima d’ora e per lei questa era la prima volta che scopava ed io ho avuto il privilegio di sverginarla davanti a milioni di telespettatori.
Quando mi sveglio da questo mio bellissimo sogno,mi accorgo di aver sborrato dappertutto,anche sullo schermo del televisore.
Eravamo in vacanza io, mia moglie, mia cognata Silvana e suo marito.
Avevamo deciso di affittare una casa al mare e passare quindici giorni assieme.
Le giornate passavano tranquille e io osservavo sempre di più mia cognata: oltre un metro e settantacinque di ragazza, trentanni, capelli mogano, occhi verdi, fisico da fotomodella ma bene in carne.
Non riuscivo a fare a meno di osservarla nei suoi movimenti, nei suoi sorrisi, e notavo che apprezzava che io la guardassi.
Una sera, a cena nel ristorante per circa un’ora, per gioco, ci siamo sfregati i piedi sotto al tavolo, come se i nostri coniugi non esistessero.
Sentivo che anche lei mi desiderava.
Una mattina mio cognato è dovuto andare in città per un problema di lavoro e siamo rimasti io mia moglie e sua sorella.
Mia moglie doveva fare spesa e mi disse che si recava al supermercato in città e rimanemmo da soli io e mia cognata.
Lei era al letto, tra le lenzuola bianche, dolce e bellissima.
Ho guardato per un attimo dalla porta poi mi sono avvicinato al letto e le ho sussurrato: Silvana…. dormi?
Lei ha fatto un gemito e mi ha preso la mano portandola al suo seno.
Non so se aveva capito che fossi io e non il marito, comunque ho cominciato ad accarezzarla, poi lei ha aperto gli occhi e come se niente fosse mi ha abbracciato ed abbiamo cominciato a baciarci.
Dovevo possederla e avevo poco tempo, le ho subito sfilato le mutandine e l’ho penetrata con tutto il desiderio che covavo da oltre dieci giorni, sono stato un po violento ho spinto con tutte le mie forze ma a lei sembrava piacere, alla fine ho deciso di venire dentro lei.
Avevamo entrambi paura che venisse qualcuno, allora ci siamo vestiti e ci siamo messi in cucina a preparare il caffè; nel frattempo è arrivata mia moglie.
escort palermo
Posted by: | CommentsSalgo sull’ultimo vagone della metropolitana che è stranamente vuoto e mi siedo su un sedile in fondo.
Alla fermata successiva le porte si aprono ed entra un bellissimo ragazzo, alto, molto muscoloso, abbronzato, due splendidi occhi verdi ed i lunghi capelli neri tirati indietro e legati in una coda che gli arriva fra le scapole, un cerchietto d’oro all’orecchio destro.
Indossa una maglietta nera senza maniche, aderentissima al suo largo torace, ed un paio di pantaloni bianchi lunghi fin sotto al ginocchio, quasi alla caviglia, quelli che chiamano “pinocchietti”, e delle infradito nere.
La metro riparte e da quel momento non si fermerà più.
Vorrei guardarlo ma non lo faccio, mi vergogno un po’, anche perché mi sta eccitando moltissimo, sento già un calore fra le gambe.
Facendo finta di nulla, mi passo una mano fra i capelli e con la coda dell’occhio gli guardo i piedi e le caviglie abbronzate e pelose.
Ad un certo punto non mi trattengo più ed alzo lo sguardo, salendo per le gambe, il ventre piatto, le braccia muscolose, le spalle larghe, fino ad arrivare al suo viso…e mi blocco.
Lui mi sta guardando e sorride stranamente.
Ci fissiamo nel rombo del treno.
Con una mano si tiene ad uno dei sostegni, con l’altra comincia a strofinarsi la patta dei pantaloni.
Io vedo “qualcosa”crescere nei pantaloni.
Ad un certo punto si muove e viene a piazzarsi davanti a me.
Con entrambe le mani si abbassa il bordo elastico dei pantaloni, liberando il suo enorme cazzo duro, lungo almeno venti centimetri, così grosso che quando se lo afferra non riesce nemmeno a chiuderci attorno tutto il pugno.
Sono lì seduta, senza fiato e lui spinge in avanti il bacino, premendomi la punta gonfia del cazzo sul viso.
So cosa vuole e lo faccio.
Apro la bocca e glielo prendo per quanto posso.
Inizio a spompinarlo, la lingua premuta sulla enorme cappella, una mano stretta attorno alla radice, fra i peli ricci, l’altra che gli strizza le palle gonfie e pelose.
Con le sue mani fra i capelli, gli succhio il cazzo per non so quanto tempo, mentre lui gode con gli occhi chiusi e la testa gettata all’indietro.
Ad un certo punto non ce la fa più e mi toglie il cazzo dalla bocca.
Mi obbliga ad alzarmi, mi sbatte contro le porte chiuse del vagone, mi alza la gonna e mi strappa via le mutandine
. Mi prende fra le braccia muscolose, mi allarga le gambe e mi sbatte con violenza il suo cazzone duro nella fica umida.
Mi aggrappo alle sue spalle larghe, mentre lui inizia a scoparmi con forza, facendomi male.
Pompa con il bacino, ad ogni colpo pare che debba trapassarmi, non ho mai sentito un cazzo duro e grosso come il suo.
Mi chiava a lungo, gemendo, fino a quando, non riuscendo più a resistere, mi spinge il cazzo fino in fondo nella fica. A quel punto il suo sperma caldo e denso mi esplode dentro, violento come un’eruzione, riempiendomi il ventre.
Urlo di piacere mentre lui continua a sborrare con forza.
Poi, piano, mi rimette giù si tira indietro, sfilando il suo bel cazzo dalla mia fica bagnata.
Mentre la metropolitana continua a correre, mi accorgo che ce l’ha ancora duro.
“Guarda che non ho ancora finito” dice con voce profonda e poi si sfila la maglietta, denudandosi il gran torace su cui, fra i peli scuri che lo coprono, riesco a distinguere ogni singolo muscolo.
Mi fa cenno di avvicinarmi e mi dice di spogliarmi. Non appena sono completamente nuda davanti a lui, mi strizza le tette e poi dice: “Girati che ti inculo”. Obbedisco e mi metto a 90 gradi, la testa e le mani poggiate su uno dei pali di sostegno.
Lui si libera con un calcio delle infradito, si sfila i pantaloni e poi appoggia il cazzo sul mio culo.
Con le mani me lo allarga, si sputa sulle dita e mi lavora il buco con la saliva.
Poi preme la grossa cappella sul mio buco e con forza mi schiaffa il cazzone grosso e duro su per il culo.
Comincia a pompare con la stessa violenza di prima, le palle gonfie e pelose che sbattono con forza sulle mie natiche.
Mi incula con forza per almeno un quarto d’ora, premendo il suo gran torace peloso sulla mia schiena, strizzandomi le tette e ficcandomi le dita nella fica bagnata.
“Ti rompo il culo” mi dice mentre pompa.
“Te lo sfondo…” E continua a scoparmi, ad incularmi con quel meraviglioso cazzone duro che mi sembra di sentire fino in gola.
Poi l’orgasmo ci travolge e lui mi sborra su per il culo, inondandomi dentro con litri del suo sperma caldo.
Tira fuori il cazzo dal mio culo e prima che io possa fare qualsiasi cosa me lo rificca nella fica, da dietro, ricominciando a scoparmi.
Ormai mi sta facendo male, il suo cazzo è troppo duro e grosso e lui mi scopa con troppa violenza, ma voglio che non smetta.
Ho la fica che pare in fiamme quando lui, i muscoli gonfi, tesi, lucidi di sudore, esce da me, mi fa girare sulla schiena e mi spinge sul pavimento del vagone.
Mi allarga le gambe e mi rimette il cazzone duro dentro, scopandomi con la sua solita violenza.
Allungo una mano e gli afferro le palle pelose, strizzandogliele e, mentre lui pare soddisfatto di questa mossa, con l’altra gli afferro uno dei pettorali duri, pelosi e lo stringo.
Mi prende questa mano e se la porta alla bocca, succhiandomi il dito medio.
Quando è completamente bagnato con la sua saliva, se lo toglie di bocca e dice:
“Ficcamelo nel culo.”
Spingo la mano sulle sue natiche sode, in mezzo alla fessura e poi, quasi con cattiveria, gli spingo il dito umido nel suo bel buchetto, fino in fondo.
Lui sospira, geme, ma non si ferma: mi chiava, mi scopa, mi muove il suo cazzo nella fica, fino in fondo, violento.
Mi fa male, pare quasi che mi stia sfondando sul serio, mentre tutto quello che posso fare io e stringergli le palle e muovergli il dito nel culo.
Un nuovo orgasmo mi incendia e lui, dopo aver pompato ancora nella mia fica, si tira indietro e si afferra il cazzone grosso e duro nel pugno.
“Strizzami le palle” geme ed io obbedisco.
“Più forte!” grida mentre si masturba con violenza.
Io stringo le sue grosse palle pelose nel pugno, gliele strizzo con tutta la forza che ho e spingo il dito più a fondo che posso nel suo culo.
Lui, i muscoli gonfi ed i nervi tesi, si smanazza il cazzo con forza e, dopo una decina di colpi, si ferma, la cappella gonfia completamente scoperta.
Ed allora, urlando di piacere, gli occhi chiusi e la testa all’indietro, mi sborra addosso con violenza
Mi schizza litri del suo sperma caldo e denso sul viso, sulle tette, sulla pancia e sui peli della fica.
Poi si butta avanti e mi ficca il cazzo in bocca, dove sborra per un ultima volta, soffocandomi quasi con tutto quello sperma che mi schizza in gola.
Mi crolla addosso, una montagna di muscoli sudati e mi si struscia contro, spandendo il suo seme caldo ed appiccicoso sul corpo di entrambi.
Poco dopo si alza, raccoglie le sue cose ed in quel momento la metro si ferma.
Le porte si aprono e lui scende, nudo, i vestiti sotto al braccio, lasciandomi sul pavimento del vagone sfinita, il culo e la fica doloranti, coperta di sborra.
A questo punto mi sono svegliata, le mani fra le gambe, tutta bagnata.
Mi sono alzata di corsa, ho fatto una doccia e dopo essermi vestita sono corsa alla fermata della metropolitana sotto casa: non si sa mai con un escort a Catania e Palermo.
Sara escort dominante a Palermo
Posted by: | CommentsFaccio sesso cosi’:
Ho iniziato a toccarti,tu non volevi…mi dicevi di lasciarti, di non toccarti…ma io ho continuato, incurante delle tue richieste.
Con forza, ti ho strappato la maglietta e ho iniziato a toccarti il seno, tenendo una mano sulla tua bocca in modo da non farti più parlare..
Piano piano, ho infilato la mia mano sotto le tue mutandine e…quando ho sentito che eri tutta bagnata, ho capito che desideravi essere scopata da me.
Allora ti ho girata, mettendoti a quattro zampe sul letto…mi sono messo dietro di te e mi sono abbassato i pantaloni…tu continuavi a chiedermi di lasciarti andare, ma infondo eri eccitata anche tu quanto me…
Ormai il mio cazzo era diventato durissimo…e così, ti ho strappato le mutandine e, con un colpo deciso, ho infilato tutto il mio uccello dentro la tua passerina, bagnata come non mai.
Più mi muovevo, dento e fuori, dento e fuori, più la tua voce cessava di farsi sentire…ti piaceva essere sbattuta dal tuo maniaco..
I tuoi lamenti erano ormai diventati un incitamento al mio ritmo “avanti, scopami più forte!”…
Con le mie mani ti stringevo la testa, mentre con il mio uccello ti stavo letteralmente aprendo in due…
Non ce la facevo più, volevo sborrare sulla tua bocca vellutata…e così ti ho rigirata come un calzino, facendoti inginocchiare sul letto, di fronte a me…
Schizzi caldi di sborra colavano sulla tua bocca…è stato fantastico…
Desidero sognarti, raccontami se ti è piaciuto farti sbattere.
Sandra escort sicilia
Posted by: | CommentsSandra
La notte scorsa ho fatto un sogno veramente eccitante, in cui lei era la mia puttana.
L’ho incontrata mentre batteva su un marciapiede di Terni, mi sono accostato con la mia auto e le ho chiesto quanto voleva per una scopata in albergo…
Sandra era vestita come la migliore delle puttane: minigonna bianca che lasciava intravedere un perizomino piccolo piccolo, giacca rosa e un paio di sabot con tacco a spillo…
E’ salita in macchina, ma…mi ero deciso a cambiare i programmi, così le ho detto: “Sandra, mi fai impazzire così vestita…ho una voglia matta di sbatterti qui, dietro questo vecchio capannone abbandonato”.
Detto fatto:sono sceso dalla macchina e ho preso Sandra per un braccio,
trattandola come piace a lei…so che ti piace essere trattata come la peggiore delle troie…
Nel mezzo della notte, eravamo soli all’interno di un capannone abbandonato e fatiscente…si sentivano solo i rumori dei tacchi a spillo di Sandra, mentre camminava trascinata da me…
L’ho fatta appoggiare in piedi, con la faccia rivolta verso il muro, lasciando che la mia troia si appoggiasse al muro con le mani…
Le ho divaricato leggermente le gambe…impazzivo nel vedere il culo di Sandra avvolto da quella minigonna bianca e con il perizoma in vista…
Ero eccitato come un vero toro da monta.
Ho afferrato la mia puttana per i fianchi, le ho sollevato leggermente la gonna, spostando apena il perizoma e…con un colpo deciso le ho sfondato il culo…
Ansimavi, ti reggevi al muro con difficoltà tanto erano potenti i miei colpi…
Il mio cazzo di 30 centimetri entrava ad ogni colpo fino in fondo…c’era silenzio in quel capannone, si sentiva solo il rumore dei miei colpi di cazzo contro il tuo fantastico culo.
Ad ogni colpo mi incitavi ad aumentare il ritmo, mentre io ti dicevo: “Troia, ti piace essere sbattuta così, non è vero?”.
“Tuo marito sta lavorando, mentre tu sei qui a farti spaccare in due per 50 euro”.
Continuavo a sbatterti, ma non ti tenevo più i fianchi…afferravo i tuoi capelli, tenendoti forte in modo che non potessi divincolarti… D’altronde ti piaceva..
Stavo per venire, ti ho fatta inginocchiare davanti a me e ho detto “Apri la bocca, ora ti schizzo tutto il mio sperma in bocca”… Sono venuto, socchiudendo gli occhi tanto era il mio piacere nel vedere gli schizzi di sperma entrare un dopo l’altro nella tua gola…
Ti ho riportata là dove ti avevo trovata, dandoti 50 euro e chiedendoti di sognarmi, perchè così sarei tornato per pagarti meglio…
Sognami, mia cara troia…
Tengo a premettere che ho un debole molto particolare per i piedi femminili(anche se non è l’unica cosa che guardo in una donna)purché non siano smaltati specie di colore rosso o nero.
I piedi della mia bella ex siciliana li avrò consumati più del piede della statua di San Pietro che è al Vaticano… una mia amica abbastanza più giovane di me di Martinafranca,comune dove lavoro. E’ molto carina,formosa,piuttosto bona.
Purtroppo causa i suoi impegni riesco molto raramente a vederla.
Nel sogno finalmente riuscivo a raggiungerla nella sua seconda casa in campagna dove c’era anche sua madre che,da quanto dice,le assomiglia molto.
Tra una chiacchierata e l’altra,Sandra si toglie le scarpe e io le faccio osservare che ha dei bei piedi: “Sandra hai il piede greco: secondo i canoni dell’arte classica avere il secondo dito più lungo dell’ alluce è segno di bellezza”.
Lei sorridendo imbarazzata replica: “Ma che dici?” con la sua vocina eccitante.
Piano piano comincio a prenderle il piede e dopo un pò di resistenza alla fine incuriosita si lascia andare tra lo stupito e il divertito.
Io le dico:”Sei tutta carina da capo a piedi;
sai il piede nella donna è un richiamo sessuale non indifferente”e dopo averglieli un pò solleticati,incomincio a baciarglieli e a leccarglieli avvertendo quel body-odor,non dico cattivo ma che a noi feticisti del piede femminile fa uscire pazzi. Un pò alla volta si abbandona poggiandomi il suo piede all’altezza del pene.

