Archive for escort cubana

Oct
21

Lorella escort sicilia e palermo

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Mi stavo facendo una sega mentre riguardavo alcuni balletti della bellissima escort in videocassetta, quando ad un tratto mi sono addormentato ed ho sognato di essere un ballerino e di ballare con una giovane Lorella bellissima escort ai tempi di Festival.
Durante il balletto ne approfittavo per mettere a Lorella le mani dappertutto facendomi venire il cazzo grosso e più alla bellissima escort mettevo le mani sul culo quando l’alzavo,sulle tette quando l’abbracciavo da dietro e in mezzo alle gambe quando le divaricava e più a me mi si gonfiava il pacco tra le gambe sotto il costume.
Quando finiamo di ballare Lorella mi prende in disparte dietro le quinte e mi sgrida perchè dice che la tocco dove non devo toccare,ma io dopo questo balletto sono eccitatissimo e Lorella se ne accorge perchè vede il mio gonfiore tra le mie gambe.
Allora le chiedo:”Hai voglia di scopare Lorella?
Dai che ti trombo!!!
Ho qui pronto un bel cazzone tutto per te,dai che te lo faccio assaggiare bella biondina” e Lorella accetta e si sdraia per terra,divarica al massimo le sue lunghissime e magrissime gambe e spostando un po’ il suo costumino,mi fa vedere la sua fica.
E’ piccola ma completamente rasata.
Poi Lorella si tira giù anche le spalline del costume e scopre e mi fa vedere il suo piccolo seno nudo (ma questo già lo immaginavo).
E allora a questo punto mi denudo anch’io e avvicinandomi a Lorella metto il mio bel cazzone lungo più di 20 centimetri nella fessurina della bellissima escort scopandola lì sul palcoscenico davanti a tutto il pubblico.
E mentre Lorella grida di piacere agitandosi tutta facendo ballare le sue tettine,io le tasto il culo dicendole:”Ummm,ma che bel culetto che hai Lorella” e poi le strizzo le tettine tirando e stuzzicando con le dita i suoi piccoli capezzolini sempre turgidi.
Quando abbiamo finito di trombare,mi rendo conto che ho avuto a che fare con una verginella perchè la bellissima escort non aveva mai fatto l’amore prima d’ora e per lei questa era la prima volta che scopava ed io ho avuto il privilegio di sverginarla davanti a milioni di telespettatori.
Quando mi sveglio da questo mio bellissimo sogno,mi accorgo di aver sborrato dappertutto,anche sullo schermo del televisore.

Eravamo in vacanza io, mia moglie, mia cognata Silvana e suo marito.
Avevamo deciso di affittare una casa al mare e passare quindici giorni assieme.
Le giornate passavano tranquille e io osservavo sempre di più mia cognata: oltre un metro e settantacinque di ragazza, trentanni, capelli mogano, occhi verdi, fisico da fotomodella ma bene in carne.
Non riuscivo a fare a meno di osservarla nei suoi movimenti, nei suoi sorrisi, e notavo che apprezzava che io la guardassi.
Una sera, a cena nel ristorante per circa un’ora, per gioco, ci siamo sfregati i piedi sotto al tavolo, come se i nostri coniugi non esistessero.
Sentivo che anche lei mi desiderava.
Una mattina mio cognato è dovuto andare in città per un problema di lavoro e siamo rimasti io mia moglie e sua sorella.

Mia moglie doveva fare spesa e mi disse che si recava al supermercato in città e rimanemmo da soli io e mia cognata.
Lei era al letto, tra le lenzuola bianche, dolce e bellissima.
Ho guardato per un attimo dalla porta poi mi sono avvicinato al letto e le ho sussurrato: Silvana…. dormi?
Lei ha fatto un gemito e mi ha preso la mano portandola al suo seno.
Non so se aveva capito che fossi io e non il marito, comunque ho cominciato ad accarezzarla, poi lei ha aperto gli occhi e come se niente fosse mi ha abbracciato ed abbiamo cominciato a baciarci.
Dovevo possederla e avevo poco tempo, le ho subito sfilato le mutandine e l’ho penetrata con tutto il desiderio che covavo da oltre dieci giorni, sono stato un po violento ho spinto con tutte le mie forze ma a lei sembrava piacere, alla fine ho deciso di venire dentro lei.
Avevamo entrambi paura che venisse qualcuno, allora ci siamo vestiti e ci siamo messi in cucina a preparare il caffè; nel frattempo è arrivata mia moglie.

Oct
21

accompagnatrice cubana a Catania

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L’anno scorso io e mia moglie siamo stati a Cuba.
Dopo qualche giorno in giro per le città, raggiungiamo il villaggio vacanze in riva all’oceano: un paradiso in terra.
Antonella va in spiaggia in topless e in tanga:
gli operai locali che passano ogni mattina a pulire la spiaggia se la rimirano ben bene.
Anche i ragazzi dell’animazione, con la scusa di illustrarci il programma della sera, ogni giorno si fermano per parlare con noi e giorno dopo giorno si fanno sempre più audaci, con le battute e con gli sguardi sul suo corpo.
Lei ci sta e troieggia.
Due ragazzi in particolare, Roberto e Antonello,
le piacciono e loro se ne accorgono: più volte, chiacchierando, non esitano a sfiorarle le braccia o le spalle.
Facciamo anche amicizia con il personale del villaggio e due camerieri di colore, ogni sera, gironzolano sempre attorno a noi: mia moglie, a cena, indossa sempre vestiti molto corti e chiari, per mettere in risalto l’abbronzatura del giorno.
In realtà è un piccolo spettacolo vederla aggirarsi per la sala, col perizoma ben visibile sotto il vestito e le tette lasciate libere senza reggiseno a ballonzolare a fatica dentro l’abito.
Ogni giorno che passa mi accorgo che Antonella sta caricandosi come una pila, eccitata dagli sguardi di animatori e personale e soprattutto dalle occhiate sempre più sfacciate di Roberto, Antonello e i due cubani di colore.
E infatti…
Due giorni prima della fine dei nostri giorni a Cuba, facciamo la nostra consueta passeggiata serale sotto le stelle del cielo fantastico dei Caraibi.
E’ quasi mezzanotte, stiamo percorrendo il vialetto che corre lungo l’oceano, la maggior parte degli ospiti del villaggio è dispersa tra le proprie camere, la discoteca e i bar.
Siamo io e mia moglie, in questo silenzio rotto solo dalle onde dell’oceano: Antonella indossa un vestitino nero, molto corto e leggero, le spalline sottili che lasciano scoperto generosamente il seno. Sotto solo il perizoma.
Pregusto già la scopata che faremo di ritorno in camera. Invece, pochi metri avanti spuntano Roberto, Antonello e i due cubani. Sento Antonella trattenere il respiro e avverto il fremito d’eccitazione che la colpisce come una frustata. “Stasera ti faccio cornuto”, mi sussurra.
Non faccio neanche in tempo a replicare qualcosa, che loro 4 sono già presso di noi.
“Passeggiata romantica?”, dice uno dei due italiani. “Con una donna così bella, faremmo tutti qualcosa…”, dice l’altro. Antonella sorride. Loro lo sanno.
Loro hanno capito. Hanno capito che mia moglie è puttana, se ci provano lei ci sta. Intanto continuiamo a passeggiare, Antonella è rossa in viso per l’eccitazione di stare praticamente nuda in mezzo a cinque maschi che se la vogliono fare, con solo un vestitino cortissimo e scollato a fare da barriera.
Per un po’ non diciamo nulla ma vedo che loro hanno già cominciato ad accarezzare mia moglie, le si sono stretti mettendole tranquillamente le braccia sulle spalle.
Poi vedo una mano che le si infila sotto il vestito e me la immagino posata sul suo culetto. Sento il cazzo che si drizza, da un lato sono geloso ma dall’altro sono eccitato come un maiale. Infine arriviamo al fondo della spiaggia riservata al villaggio, le casette e i bar sono lontanissimi, a malapena si sente la solita musica cubana arrivare dal bar posto sulla riva dell’oceano.
I 4 appoggiano mia moglie contro un albero e per un po’ non la vedo più, sopraffatta da loro che le stanno addosso: vedo solo mani che si muovono e sento solo mugolii di piacere.
E’ lei soprattutto a gemere, come una cagna. Per un momento è come se tutto si fermasse, poi i due ragazzi di colore si girano e mi guardano con un sorriso di scherno.
Poi sento uno dei due ragazzi italiani dire: “Chi se la fa per primo?”. A turno se la fanno tutti, in piedi contro l’albero e piegata per metterglielo in bocca. Lei scopa e gode, fotte e grida. I 4 scopano decisi, sento il rumore delle palle che sbattono contro il culo della troia.
Poi finiscono e se ne vanno, lasciandoci lì, su quella spiaggia dall’altra parte di casa nostra.
Antonella ha il vestito accartocciato sul proprio corpo, spiegazzato e sporco di sperma di quattro maschi che dopo 5 giorni sono riusciti a farsela e adesso se lo staranno raccontando bevendo tutti insieme una birra e raccontandolo domani ai propri amici del villaggio.
Noi dobbiamo stare ancora due giorni e non saranno pochi quelli che ci indicheranno dicendosi “Ecco la troia e il cornuto del marito che s’è visto fottere la moglie davanti agli occhi”.
Intanto, Antonella si avvicina e mi dice: “Da oggi sei un cornuto, non te lo scordare mai”.