Archive for escort palermo

Oct
21

Letizia classe e bellezza a Palermo

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Letizia

è una ragazza interessante, intelligente, occhi neri, cordiale, capelli biondi quando la incontro sta andando avanti e indietro, io la fermo e le chiedo se le va di uscire con me stasera, Leti prima si guarda allo specchio e poi mi dice: andiamo a fare sesso?. La serata passa tra le chiacchiere e i cioccolatini.
La tipa e io decidiamo poi di andare a casa mia per approfondire la relazione noto che da parte sua c’è una certa attrazione nei miei confronti.
Lei è un’amante degli animali ha dei criceti, quando apre la porta trova il criceto fuori dalla gabbia “Aspetta che devo fare una cosa: sistemare il criceto in gabbia”.
Io rispondo “Ho capito…” Detto questo ci guardiamo negli occhi lei ha delle belle labbra e dei begli occhi, i segnali del corpo dicono che ci sta, mi guarda negli occhi, ripete i miei gesti, sorride a questo punto le prendo il mignolo della mano e le accarezzo la guancia dandole un leggero… pizzicotto lei non sembra contrariata e ricambia affettuosamente sorridendomi dolcemente.
Dopo esserci baciati per un pò, le tocco i capelli, poi il collo, e cosi via sempre più giù.
Una sera decidiamo di fare anche sesso lei con i suoi stupendi piedi mi fa una bellissima sega, che mi fa diventare sempre duro fino a e le lecco il clito e con due dite le masturbo la vagina fino a quando non mi lascia tutto il suo piacere sulle labbra.
Dopo quando parte l’amplesso, la trombata dura una vita, la sua vagina pulsa continuamente lanciando segnali di chiaro godimento.
Dopo averla fatta stravaccare dalla goduria esco dalla sua vagina e lei mi fa una bellissima sega con le mani e io vengo copiosamente nelle sue mani aperte già pronte a raccogliere.

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Oct
21

Victoria palermo escort di classe

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Manuela puttana e Victoria escort di lusso mi hanno fatto fare moltissimi sogni: questo è uno di quelli.
Sto rientrando in casa una sera d’estate e trovo la porta aperta: salgo in casa e vedo che la luce della sala è accesa.
La porta è semichiusa e posso vedere, con grande stupore, la puttana che, completamente nuda, si sta masturbando:
con la sua bella mano si tocca la figa rasata, gemendo come una troia, contorcendosi per il piacere.
Io la guardo e sento che il cazzo è ormai in erezione: lei dopo poco mi vede e sorridendomi continua a farsi un ditalino.
Io entro e mi spoglio, togliendomi lentamente tutti i vestiti, fino a mostrare il membro eretto: Manuela allora mi dice “ Forza, sparati una sega per me” ed allora io comincio. Lei vede il mio impegno e mi dice “ Sì, sì, così, su e giù, sei proprio una puttana, sai come far eccitare una donna” Allora si avvicina e mi fa un pompino, succhiando con libidine il mio cazzo.
Le sto per sborrare in bocca quando entra la escort di lusso senza veli e con una telecamera in mano: io mi irrigidisco un secondo, ma Victoria ci dice “ Continuate, continuate, io vi filmo e facciamo un bel video porno” ed allora noi continuiamo.
Manuela si sdraia con le gambe aperte e allora capisco che tocca a me far lavorare la lingua: la scopo con la lingua, esplorando il suo clitoride con la bocca fino a che lei non viene.
La escort di lusso allora passa la telecamera alla puttana ed io e la giunonica svedese cominciamo a scopare: la penetro con foga mentre lei geme ed ansima per il piacere.
Poi si gira e io glielo metto in culo, nel suo bel culone che ho sempre sognato di sfondare.
Dopo il sesso anale, la escort di lusso ed io ci mettiamo a 69 e mentre io le lecco la figa lei mi spompinazza, fino a che io le sborro in bocca e lei beve con avidità lo sperma. Io sono esausto e le due troie se ne vanno, dicendomi che mi avrebbero inviato la cassetta.
Allora mi sveglio e realizzo che è solo un sogno, ma ancora oggi, nel più profondo del cuore, aspetto quel video.

Sogno di andare alla discoteca “Irreversible”.
Inizio a ballare e vedo una ragazza “Chi è?” Lei: “Io mi chiamo bionda da fare seghe”.
Le guardo le gambe ma lei sembra fottersene di me.
Allora io le dico senti per favore mi stai eccinando da morire ti voglio baciare: mi dai un bacio, ma lei mi dice “Mi devi pagare” Io:
“Ci sono persone che la danno gratis: gli scambisti” Ne conosco juna il suo nome in codice è la donna-culo ma il suo vero nome è Martina e se la fa con Sabino alias “Ciola Curta” ma circola voce che lo tradisce con … degli extracomunitari sigh!!!!.
Io a bionda da fare seghe “E dai bionda da fare seghe non mi far smanettare io voglio te!!” Lei: “Non insistere, vai dalla donna-culo”.
Io “Va bè: ma prima mi devi far sapere che cosa sai della donna-culo”, Lei: “La donna-culo è diventata famosa nell’ambiente degli extracomunitari africani per le sue performances anali in orge con ogni volta un numero sempre maggiore di negri; e, per la generosità, capienza e voracità della sua intimità posteriore, venne appunto il suo soprannome di donna-culo”.
Io le chiedo dove la trovo: Lei mi dice che la posso trovare negli ambienti dei clandestini negri. Dopo una serie di ricerche aiutato dagli avvistamenti dei miei aiutanti riesco a rintracciare la famosa donna-culo.
Ho una micro-telecamera nascosta in un bottone per filmare la scena.
E noto una grande assembramento di extracomunitare che la inculano a turno mentre lei si guarda in uno specchio.
Io rifletto “Ma guarda Questa: così freddina e schizzino setta che cazzo di sodomita insaziabile è”.
Alla fine della solita razione di inculate decido di avvicinarmi “Perchè lo fai disperata ragazza mia?” Martina mi risponde “da quando faccio scambi di coppia coon mio marito mi sento autorizzata a tradirlo e siccome il pisellino di Sabinao detto ‘Ciola Curta’ non mi basta e così lo tradisco con extracomunitari” Io alla donna-culo “Aihahiahiahi” e lei “MMMM sapessi che goduria tradire…” dice la donna-culo.
Senti “Donna-culo lo sai che sei anche una troia sputtanata su tutto il web?” Martina mi risponde “Chi se ne frega, per me prenderlo nel culo è diventata una vera droga, non riesco a stare senza inculate per tre ore, ti confesso che un giorno in un’ora ho preso tredici inculate da tredici negri mentre la “Ciola Curta” si sparava delle pugnette di nascosto mentre mi guardava essere inculata.
Pensa che quel pazzo di mio marito è uscito allo scoperto per andare a darmi un calcio nel culo interropendo un inculata con un negro, che pirla cornuto mio marito”.
Detto questo che termina l’intervita: Via Sabino, al diavolo gli extracomunitari me ne vado anch’io dal sottopassaggio della metropolitana ad un certo punto mi giro e noto qualcuno che investe la Martina che rimane ferita per terra senza soccorerla ma il pirata prende e se ne va a tutta velocità.
Sarà ma io sono molto contento perchè ho scoperto e filmato tutto.
Che personaggi: la Martina “donna-culo” e Sabino “Pirla Curta” sono proprio personaggi da film.
A questo punto mi sveglio e vado o smanettare sul computer non prima di essermi guardato allo specchio.

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Oct
21

Chiara escort Sicilia e Calabria

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Chiara incontro riservato con discrezione.

Ero in un albergo perchè dovevo partecipare ad una conferenza la mattina seguente.
Ero alla reception per la chiave: mi volto e sbatto involontariamente contro una ragazza molto prosperosa vestita di rosso.
Già il contatto con il suo inguine risveglia il mio cazzo che comincia a farsi sentire contro la patta dei pantaloni.
Alzo lo sguardo e riconosco Chiara, una mia ex amica di università, da me sempre fortemente desiderata.
Lei si scusa, poi mi riconosce e ci abbracciamo scambiandoci convenevoli a non finire, mentre il mio pisello sbatacchia, ormai duro come il marmo controlla sua fighetta nascosta dal velo rosso.
Io sono imbarazzatissimo, sicuro che lei se ne sia accorta,ma lei fa finta di nulla.
Ci salutiamo promettendo di vederci per un drink in serata.
E così fu. Lei si era presentata con un abito molto scollato che metteva in evidenza i suoi due grossi seni, sodi e ben torniti, e le sue curve abbondanti e tenere.
Ma la serata passò tranquillamente, tra una chiacchiera e l’altra.
Era ormai l’una di notte e io mi stavo spogliando quando sento bussare alla porta.
Vado ad aprire….lei!
si intrufola in camera e richiude la porta..indossa una vestaglia di seta rosa.
Con uno sguardo voglioso mi si getta addosso baciandomi appassionatamente
Io cerco di parlare ma sentendo la sua morbidezza premuta contro il mio corpo e la sua lingua calda dentro la mia bocca desisto e la lascio fare volentieri.
lei intanto mi ha buttato sul letto mezzo svestito
si inarca all’indietro raddrizzandosi ed esponendo i due enormi rigonfiamenti del suo petto e slaccia la vestaglia..
Improvissamente saltano fuori le due enormi tette dai capezzoli marroni già turgidi e dritti come chiodi.
indossa solo delle mutandine rosa anch’esse e delle calze autoreggenti dello stesso colore.
E’ uno spettacolo straordinario e il mio cazzo si erge subito, duro come roccia.
la patta dei pantaloni è ormai allo stremo e lei passandosi la lingua sulle labbra mi slaccia i pantaloni.
Il mio pisello salta fuori protendendosi verso l’alto mentre Chiara si abbassa per prenderlo in bocca.
i suoi capelli cadono sul mio petto mentre lei si abbassa ritmicamente sul mio cazzo, strofinandolo contro le calde pareti interne della sua morbida bocca.
Esegue un pompino strepitoso ma non mi fa venire.
Scosta la mutandina per accogliere il mio cazzo nella sua fighetta umida e bollente.un gemito accompagna la mia entrata.
Poi comincia a muoversi su di me ansimando con intensità crescente ad ogni botta.
La sua figa secerne umori a profusione mentre io la pre ndo dai fianchi accompagnando il suo movimento.
il ritmo aumenta mentre le stratosferiche tette di Mariacristina sobbalzano ad ogni suo movimento.
sono davvero enormi e perfette nella rotondità.
dopo una decina di minuti sono allo stremo.il pompino mi ha messo ko e devo venire.
cerco il suo sguardo, ma lei ha la testa rivolta verso il soffitto e urla di goduria.
allora decido di venirle dentro la figa.
Due, tre colpi e le indondo le calde pareti vaginali di sperma bollente,
numerosi fiotti le finiscono sulle cosce.
Lei geme godendosi le mie contrazioni dentro la sua vagina,
accarezzandosi le morbide tette,allungo una mano e ne palpo una, è stupendo avere nella mano quel magnifico seno morbido e sodo.
poi mi estrae il pisello e lo ripulisce per bene. Cado sfinito sul letto

Un pomeriggio io e una mia amica ci troviamo soli visto che sono tutti partiti per le vacanze, anche i miei sono fuori e la invito a casa mia.
lei è mora occhi neri 5 di seno un bel culetto, scherzando spesso le tocco il culo e il seno e lei sta zitta ma non c’è mai stato niente tra noi.
una volta dentro casa ci sediamo sul divano e le propongo di vedere un film porno lei ridendo accetta e lo metto su.
Essendo amici intimi sò che tutto quello che si vede in un film porno lei lo ha fatto..
lei comincia ad arrossire e ogni tanto con la mano si tocca in mezzo alle gambe.
io ne approfitto e le metto una mano tra le cosce e lei non mi dice niente, allora infilo la mano nelle mutande e infilo un dito dentro.
lei si alza si spoglia e si piega davanti a me baciandomi la patta dei pantaloni, ho il cazzo di marmo e lei me lo tira fuori e se lo mette tutto in bocca cominciando a farmi un pompino da esperta.
si alza e si mette sul tavolo allargando le gambe io prendo il preservativo e lei mi dice che prende la pillola allora la penetro con molta violenza mentre le ciuccio i seni enormi e le mordicchio i capezzoli continuo per una mezz’oretta e vengo inondandola, ci rimettiamo seduti e mi riviene subito duro lei si ripiega davanti a me e mi fa una spagnola da urlo.. la alterna con un pompino da favola poi quando sto per venire se lo rimette tra i seni e vengo sporcandole la faccia e i capelli. Si riveste e mi promette che la prox volta mi avrebbe dato il culo.

Oct
21

escort palermo

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Salgo sull’ultimo vagone della metropolitana che è stranamente vuoto e mi siedo su un sedile in fondo.

Alla fermata successiva le porte si aprono ed entra un bellissimo ragazzo, alto, molto muscoloso, abbronzato, due splendidi occhi verdi ed i lunghi capelli neri tirati indietro e legati in una coda che gli arriva fra le scapole, un cerchietto d’oro all’orecchio destro.
Indossa una maglietta nera senza maniche, aderentissima al suo largo torace, ed un paio di pantaloni bianchi lunghi fin sotto al ginocchio, quasi alla caviglia, quelli che chiamano “pinocchietti”, e delle infradito nere.
La metro riparte e da quel momento non si fermerà più.
Vorrei guardarlo ma non lo faccio, mi vergogno un po’, anche perché mi sta eccitando moltissimo, sento già un calore fra le gambe.
Facendo finta di nulla, mi passo una mano fra i capelli e con la coda dell’occhio gli guardo i piedi e le caviglie abbronzate e pelose.
Ad un certo punto non mi trattengo più ed alzo lo sguardo, salendo per le gambe, il ventre piatto, le braccia muscolose, le spalle larghe, fino ad arrivare al suo viso…e mi blocco.
Lui mi sta guardando e sorride stranamente.
Ci fissiamo nel rombo del treno.
Con una mano si tiene ad uno dei sostegni, con l’altra comincia a strofinarsi la patta dei pantaloni.
Io vedo “qualcosa”crescere nei pantaloni.
Ad un certo punto si muove e viene a piazzarsi davanti a me.
Con entrambe le mani si abbassa il bordo elastico dei pantaloni, liberando il suo enorme cazzo duro, lungo almeno venti centimetri, così grosso che quando se lo afferra non riesce nemmeno a chiuderci attorno tutto il pugno.
Sono lì seduta, senza fiato e lui spinge in avanti il bacino, premendomi la punta gonfia del cazzo sul viso.
So cosa vuole e lo faccio.
Apro la bocca e glielo prendo per quanto posso.
Inizio a spompinarlo, la lingua premuta sulla enorme cappella, una mano stretta attorno alla radice, fra i peli ricci, l’altra che gli strizza le palle gonfie e pelose.
Con le sue mani fra i capelli, gli succhio il cazzo per non so quanto tempo, mentre lui gode con gli occhi chiusi e la testa gettata all’indietro.
Ad un certo punto non ce la fa più e mi toglie il cazzo dalla bocca.
Mi obbliga ad alzarmi, mi sbatte contro le porte chiuse del vagone, mi alza la gonna e mi strappa via le mutandine
. Mi prende fra le braccia muscolose, mi allarga le gambe e mi sbatte con violenza il suo cazzone duro nella fica umida.
Mi aggrappo alle sue spalle larghe, mentre lui inizia a scoparmi con forza, facendomi male.
Pompa con il bacino, ad ogni colpo pare che debba trapassarmi, non ho mai sentito un cazzo duro e grosso come il suo.
Mi chiava a lungo, gemendo, fino a quando, non riuscendo più a resistere, mi spinge il cazzo fino in fondo nella fica. A quel punto il suo sperma caldo e denso mi esplode dentro, violento come un’eruzione, riempiendomi il ventre.
Urlo di piacere mentre lui continua a sborrare con forza.
Poi, piano, mi rimette giù si tira indietro, sfilando il suo bel cazzo dalla mia fica bagnata.
Mentre la metropolitana continua a correre, mi accorgo che ce l’ha ancora duro.
“Guarda che non ho ancora finito” dice con voce profonda e poi si sfila la maglietta, denudandosi il gran torace su cui, fra i peli scuri che lo coprono, riesco a distinguere ogni singolo muscolo.
Mi fa cenno di avvicinarmi e mi dice di spogliarmi. Non appena sono completamente nuda davanti a lui, mi strizza le tette e poi dice: “Girati che ti inculo”. Obbedisco e mi metto a 90 gradi, la testa e le mani poggiate su uno dei pali di sostegno.
Lui si libera con un calcio delle infradito, si sfila i pantaloni e poi appoggia il cazzo sul mio culo.
Con le mani me lo allarga, si sputa sulle dita e mi lavora il buco con la saliva.
Poi preme la grossa cappella sul mio buco e con forza mi schiaffa il cazzone grosso e duro su per il culo.
Comincia a pompare con la stessa violenza di prima, le palle gonfie e pelose che sbattono con forza sulle mie natiche.
Mi incula con forza per almeno un quarto d’ora, premendo il suo gran torace peloso sulla mia schiena, strizzandomi le tette e ficcandomi le dita nella fica bagnata.
“Ti rompo il culo” mi dice mentre pompa.
“Te lo sfondo…” E continua a scoparmi, ad incularmi con quel meraviglioso cazzone duro che mi sembra di sentire fino in gola.
Poi l’orgasmo ci travolge e lui mi sborra su per il culo, inondandomi dentro con litri del suo sperma caldo.
Tira fuori il cazzo dal mio culo e prima che io possa fare qualsiasi cosa me lo rificca nella fica, da dietro, ricominciando a scoparmi.
Ormai mi sta facendo male, il suo cazzo è troppo duro e grosso e lui mi scopa con troppa violenza, ma voglio che non smetta.
Ho la fica che pare in fiamme quando lui, i muscoli gonfi, tesi, lucidi di sudore, esce da me, mi fa girare sulla schiena e mi spinge sul pavimento del vagone.
Mi allarga le gambe e mi rimette il cazzone duro dentro, scopandomi con la sua solita violenza.
Allungo una mano e gli afferro le palle pelose, strizzandogliele e, mentre lui pare soddisfatto di questa mossa, con l’altra gli afferro uno dei pettorali duri, pelosi e lo stringo.
Mi prende questa mano e se la porta alla bocca, succhiandomi il dito medio.
Quando è completamente bagnato con la sua saliva, se lo toglie di bocca e dice:
“Ficcamelo nel culo.”
Spingo la mano sulle sue natiche sode, in mezzo alla fessura e poi, quasi con cattiveria, gli spingo il dito umido nel suo bel buchetto, fino in fondo.
Lui sospira, geme, ma non si ferma: mi chiava, mi scopa, mi muove il suo cazzo nella fica, fino in fondo, violento.
Mi fa male, pare quasi che mi stia sfondando sul serio, mentre tutto quello che posso fare io e stringergli le palle e muovergli il dito nel culo.
Un nuovo orgasmo mi incendia e lui, dopo aver pompato ancora nella mia fica, si tira indietro e si afferra il cazzone grosso e duro nel pugno.
“Strizzami le palle” geme ed io obbedisco.
“Più forte!” grida mentre si masturba con violenza.
Io stringo le sue grosse palle pelose nel pugno, gliele strizzo con tutta la forza che ho e spingo il dito più a fondo che posso nel suo culo.
Lui, i muscoli gonfi ed i nervi tesi, si smanazza il cazzo con forza e, dopo una decina di colpi, si ferma, la cappella gonfia completamente scoperta.
Ed allora, urlando di piacere, gli occhi chiusi e la testa all’indietro, mi sborra addosso con violenza
Mi schizza litri del suo sperma caldo e denso sul viso, sulle tette, sulla pancia e sui peli della fica.
Poi si butta avanti e mi ficca il cazzo in bocca, dove sborra per un ultima volta, soffocandomi quasi con tutto quello sperma che mi schizza in gola.
Mi crolla addosso, una montagna di muscoli sudati e mi si struscia contro, spandendo il suo seme caldo ed appiccicoso sul corpo di entrambi.
Poco dopo si alza, raccoglie le sue cose ed in quel momento la metro si ferma.
Le porte si aprono e lui scende, nudo, i vestiti sotto al braccio, lasciandomi sul pavimento del vagone sfinita, il culo e la fica doloranti, coperta di sborra.
A questo punto mi sono svegliata, le mani fra le gambe, tutta bagnata.
Mi sono alzata di corsa, ho fatto una doccia e dopo essermi vestita sono corsa alla fermata della metropolitana sotto casa: non si sa mai con un escort a Catania e Palermo.

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Oct
21

Sara escort dominante a Palermo

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Faccio sesso cosi’:

Ho iniziato a toccarti,tu non volevi…mi dicevi di lasciarti, di non toccarti…ma io ho continuato, incurante delle tue richieste.
Con forza, ti ho strappato la maglietta e ho iniziato a toccarti il seno, tenendo una mano sulla tua bocca in modo da non farti più parlare..
Piano piano, ho infilato la mia mano sotto le tue mutandine e…quando ho sentito che eri tutta bagnata, ho capito che desideravi essere scopata da me.
Allora ti ho girata, mettendoti a quattro zampe sul letto…mi sono messo dietro di te e mi sono abbassato i pantaloni…tu continuavi a chiedermi di lasciarti andare, ma infondo eri eccitata anche tu quanto me…
Ormai il mio cazzo era diventato durissimo…e così, ti ho strappato le mutandine e, con un colpo deciso, ho infilato tutto il mio uccello dentro la tua passerina, bagnata come non mai.
Più mi muovevo, dento e fuori, dento e fuori, più la tua voce cessava di farsi sentire…ti piaceva essere sbattuta dal tuo maniaco..
I tuoi lamenti erano ormai diventati un incitamento al mio ritmo “avanti, scopami più forte!”…
Con le mie mani ti stringevo la testa, mentre con il mio uccello ti stavo letteralmente aprendo in due…
Non ce la facevo più, volevo sborrare sulla tua bocca vellutata…e così ti ho rigirata come un calzino, facendoti inginocchiare sul letto, di fronte a me…
Schizzi caldi di sborra colavano sulla tua bocca…è stato fantastico…
Desidero sognarti, raccontami se ti è piaciuto farti sbattere.

Stefania escort

Sono nella stanza di albergo.
Stefania è sdraiata di spalle sul letto.
vedo il suo bel culetto muoversi di qua e di là e non riesco piu a trattenere il mio uccello nei pantaloni.
le salto addosso e con un gesto rapido della mano scivolo nelle sue mutandine fino al suo culo.
la sensazione che provo è stupenda! Stefania, sorpresa, lancia un urlo e si gira cercando di divincolarsi. “lasciami maniaco!
vattene via o chiamo i miei amici!”.
“col cazzo che me ne vado!
è dal primo momento che ci siamo visti che non fai altro che lancirmi sguardi carichi di desiderio…
ed ora avrai quello che volevi, troia!”
salgo per bene sul letto e le immobilizzo le mani.
la bacio. Gira la testa cercando di evitare le mie labbra ma non ci riesce.
le nostre lingue si mischiano intensamente.
l’uccello mi scoppia nei pantaloni.
non resisto più, mi sfilo i pantaloni e glielo pianto in bocca.
“succhia troia altrimenti…” non faccio in tempo a finire la frase che Stefania è già lì che mi lecca i coglioni!
lo sapevo che eri una gran puttana…
“ora basta però! vattene via!” Si ritira in un angolo del letto lasciandomi lì con l’uccello in tiro e una voglia matta di sesso.
“me me andrò solo se mi farai assaggiare un pochino la tua fichetta.
mettiti faccia al muro e fatti sbattere per un minutino.
poi me ne andrò per sempre”.
mi guarda fisso negli occhi con un misto di paura e eccitazione.
“va bene, ma solo un minutino…”
la faccio girare e le punto la cappella sulla fichetta, la strofino un pò tra le labbra della sua bella vagina ma senza penetrare.
Stefania incomincia a gemere di piacere. le guance le si arrossano e comincia a passarsi la lingua sulle labbra mugulando di piacere. la sento che è arrapata.
la fichetta le si bagna e il suo culetto si fa sempre piu in fuori.
lo vuole tutto la porca, altro che andare via!
sono lì li per penetrarla quando…
in un secondo al posto di metterglielo nella fica glielo caccio violentemente nel culo!
il suo grido è un misto di stupore, dolore e goduria.
inizio a stantuffarla nel culo con forza.
“è questo che si meritano le zoccole come te!” vado avanti furiosamente finchè non sento che sto per venire.
allora lo tiro fuori, prendo Stefania per i capelli e con violenza la giro mettendola in ginocchio davanti a me, pronta a ripulirmelo con la lingua dopo che le sono venuto in faccia. Escort palermo.

Oct
21

Adele Escort palermo

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Ci eravamo conosciuti in chat, circa un anno fa:lei si chiamava Adele, ne è nata subito una buona amicizia, con un feeling unico.
Siamo andati avanti un anno a scriverci ogni giorno, non nascondendo certo l’interesse che provavamo l’uno x l’altra,non l’avevo mai vista in foto,sapevo solo la descrizione che mi aveva dato di se stessa, alta 160 cm capelli neri lunghi e lisci,una quarta di tette,un culo da favola ed io immaginai subito anche una fighetta da ventenne,morbida come il burro.
La mia ragazza ideale!!!!!
C’è solo un piccolo problema a dividerci, purtroppo è fidanzata da molti anni ed è felice con il suo uomo,però è anche molto curiosa di conoscermi e di realizzare tutto ciò che ci scriviamo ogni giorno e così accetta la mia proposta d’incontrarsi durante le vacanze, poiché il suo ragazzo lavora e non ha le ferie.
Ci siamo incontrati a Milano,con in programma di passare due giorni insieme..
Al momento dell’incontro rimasi senza fiato:era ancora più bella di quanto me la sognavo..aveva i capelli raccolti, una pantalone strettissimo a vita bassissima che le risaltava il suo magnifico culetto, ed una canotta con sotto un push-up che le faceva esplodere le sue magnifiche tette.
Rimanemmo entrambi 2 buoni minuti a fissarci, nessuno aveva il coraggio di fare il primo passo,così mi decisi ed ancora prima di dirle ciao, la baciai, tanto l’avevo desiderata, e la strinsi a me riempiendola di baci, sentii le sue tette stringersi al mio petto, e inevitabilmente il mio cazzo andò alla sua massima estensione, lei se ne accorse e me lo massaggiò subito con le mani..
Salimmo subito in macchina e ci dirigemmo verso l’hotel che avevo prenotato, in macchina eravamo tutti e due molto imbarazzati e c’era molta elettricità nell’aria, così lei decise di scioglierla nel migliore dei modi.. si avvicinò a me cominciò a mordermi le orecchie e baciarmi, poi scese, mi aprì la cerniera dei pantaloni e si ritrovò davanti agli occhi il mio cazzone nel massino della sua estensione (18 cm. di carne!!!) e così lo prese in bocca, sfoggiando un mega pompino degno della migliore pompinara che abbia mai avuto…ho avuto il piacere di aver fatto sesso con molte donne nella mia vita, ma nessuna lo succhiava come lei, mi aveva sempre detto di essere molto abile nei pompini, io credevo che volesse solo vantarsi, invece ho dovuto ricredermi.
E così in mezzo al traffico di milano lei continuava a spompinare tutta la mia nerchia, sentivo le sue labbra carnose scorrermi in tutta la lunghezza del mio arnese, roteava la lingua attorno alla mia cappella, poi scendeva e mi prendeva prima uno e poi tutte e due i coglioni in bocca e faceva passare la sua lingua facendomi gemere dal piacere, finchè sono esploso e tutto il mio piacere le ha inondato la bocca, naturalmente lei da avida bocchinara, non se ne fece cadere neanche una goccia, dire ke era fantastica era ancora poco!!!!
Arrivammo in albergo, io x l’occasione ordinai fragole con panna e champagne, ci stendemmo sul letto ad assaporare ciò che avevamo ordinato, senza nessuna fretta, tanto dovevamo passare li dentro due interi giorni..poi l’abbracciai e la riempii di coccole e bacetti, avrei voluto tenerla tra le mie braccia x tutta la vita, volevo che il tempo si fermasse li, ma c’era molto altro che ci aspettava, così cominciai a sfilarle la canotta, lasciandola in reggiseno, tolsi anche quello e mi trovai davanti agli occhi, uno spettacolo che lo farebbe tirare anche ad un morto, due tettone favolose degne di Pamela Andersson, solo che queste erano naturali e non rifatte, dure, sode che stavano su da sole, cominciai subito a leccargliele e a morderle i capezzoli,lei gemeva molto, poi scesi cominciai a sfilarle i pantaloni e rimase con un perizoma che sembrava fatto di filo interdentale, una visione stupenda, un culo da sogno, sembrava disegnata, ed invece era tutta madrenatura. Mi avvicinai e cominciai a sfilarglielo con la lingua, poi con i denti e rimase nuda,poi cominciò lei a spogliarmi, mi tolse la maglietta e cominciò a baciarmi il petto, poi scese e mi tolse i pantaloni, i boxer e cominciò a segarmi.
Naturalmente l’atmosfera era delle migliori xkè stava girando un disco di tutte le canzoni d’amore dei vari film..
Così la presi tra le braccia la portai a letto, cominciai a leccarla dalle ginocchia salendo sempre di più, fino alla sua natura, aveva la striscetta come piace a me, cominciai subito a farle trotterellare la mia lingua nel suo interno, lei mi guidava la testa e mi incitava di continuare, aveva veramente una fighetta morbida come il burro, non avevo mai trovato niente del genere, lei gemeva e stringeva il lenzuolo, fino a quando è venuta inondandomi del suo piacere, che naturalmente io assaporai tutto.
Poi mi fece una spagnola con i controfiocchi,
le strusciavo il cazzo fra le sue tettone enormi e ad ogni colpo che le davo, lei lo prendeva in bocca, era fantastica, finchè nn le venni in faccia, era ricoperta di sborra e lei con le dita se la prese e se la portava alle labbra.
Cominciai a penetrarla, avendo già dato due sborrate, scopammo x tre ore consecutive, da dietro, da davanti cambiando tutte le posizioni possibili, finchè decisi ke era ora di riempirla col mio nettare bianco, lei naturalmente quando sentì che stavo x venire, mi disse di fermarmi xkè lo voleva in bocca, nn era mai sazia..
così lo estrassi e glielo misi in bocca, lei se lo fece arrivare tutto fino in gola e contemporaneamente leccandomi anche le palle, non contenta si mise anche del ghiaccio in bocca x accrescere il piacere,era una cosa incredibile, giuro ke fino ad ora non avevo mai incontrato una pompinara così, finchè esplosi e le riempì di nuovo la bocca nel mio nettare bianco.
Arrivammo al punto del culetto per farla completa, ma lei si rifiutò xkè nn l’aveva mai fatto ed aveva paura, io la rassicurai che avrei fatto con molto tatto e le sarebbe piaciuto, così lei se ne convinse, allora la misi a novanta e cominciai a leccarle tutto il buchetto, ad insalivarlo bene, a lei piaceva molto xkè la sentivo gemere dal piacere, poi presi l’olio e glielo spalmai tutto intorno, cominciai con l’infilarle prima uno poi due dita, e sentivo che i suoi muscoli si stavano rilassando intanto che mugolava dal piacere, poi la feci mettere sopra il letto a 4 zampe e delicatamente cominciai a penetrarla nel suo magnifico culetto, prima ansimava dal dolore, anche xkè modestamente ho un cazzo di tutto rispetto, poi cominciò a godere sempre di più, io quando capì che le prendeva bene allora, cominciai a dare dei colpi secchi facendolo entrare tutto e lei mi ansimava di sfondarle il culo, e come chicca avevamo uno specchio in camera, così ad ogni colpo vedevo le sue tettone muoversi e sbattere tra loro, finchè dopo una buona mezz’ora di sbattimento anale, cominciai ad estrarlo e metterglielo dentro alla fighetta, alternando figa e culo, eravamo all’apoteosi entrambi, finchè insieme siamo venuti, mischiando i suoi umori vaginali alla mia sborra calda, entrambi lanciando un urlo, ke se nn è caduto il lampadario è stato un miracolo..
La scopata più bella in assoluto ke abbia mai fatto in vita mia le dissi alla fine, e lei confermò ke era stato lo stesso anche x lei.
Poi ci abbandonammo sul letto, esausti dopo la mega scopata, lei venne tra le mie braccia ed io la riempii di coccole, era accasciata su di me, il mio petto come cuscino… il mio calore come coperta..
E ci abbandonammo col desiderio ke il tempo si fermase li.

May
25

Escort in citta

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Ho sognato una nottata con Eliza.
Io sono un ragazzo di 18 anni, alto 1.84, occhi verdi e capelli castani chiaro, il mio punto di forza è l’uccello.
Ho sognato che una sera tempestosa mi trovavo in macchina, per caso passavo per una strada isolata, all’improvviso vedo una donna sulla quarantina, una donna arrapante che mi chiede un passaggio a casa perchè la macchina si era impantanata.
Io subito l’accolgo in macchina e parliamo del più e del meno.
Lei mi parla soprattutto di sesso e mi dice che le piace farlo con i ragazzi più giovani.
Io vedendo ciò comincio a metterle la mano destra, in quanto guidavo, sulla coscia, lei prende la mia mano e se l’accompagna vicino la fessa, cominciò a toccarla tutta anche se aveva i vestiti, lei si china, mi abbassa la cerniera e comincia a leccare la mia mazza calda.
Una vera e propria Dea del sesso, arrivati al parcheggio di casa sua, mi dice di salire in quanto il marito era fuori.
Non me lo faccio ripetere 2 volte che arrivati a casa sua la comincio a spogliare, le lecco i capezzoli che sono due chiodi turgidi e buoni.
mi abbasso e le lecco la fessa.
Lei mi propone di fare un 69.
io la prendo e lei comincia a leccarmelo io faccio lo stesso, siamo così violenti che veniamo contemporeneamente.
Dopo le sposto il perizoma e le metto il cazzo dentro la sbatto vicino al muro a pecora lei mi grida: siiiiiii sbattimelo dentro di più anche le palle voglio sentire.
Dopo mi dice di sbatterglielo nel culo, la sfondo con forza.
Dopo la prendo in braccio e le metto nuovamente il cazzo dentro. Dopo di che la metto sul letto, comincia a farmi una spagnola, una vera goduria, fino a quando sto per venire e lo p’rende in bocca.
Non contenta mi fa sdraiare sul letto e mio cavalca da vera stallona finchè non mi dice: vienimi dentro dai sborrami dentro, voglio il calore dentro di me.
Eliza sei fantastica.

Ho sognato che toccavo le tette a eccitante Figona attraverso la sua leggera camicietta bianca.
Io gliele palpavo delicatamente toccandole anche il capezzolo e lei da grandissima puttana qual’è se le faceva tastare molto volentieri.
Poi eccitante si apre la camicietta e mi fa vedere il suo bel seno nudo ed io prima le dico:”Cazzo che belle tette che hai eccitante” e dopo averle chiesto:
“Dai eccitante,fammele toccare” alla Figona le do ancora una bella palpata violenta ed insistente mettendo tutte e due le mie mani su quelle sue due belle perette piccole ma morbidissime.
Poi le dico:”Dai eccitante,fammele ciucciare” e così,mettendo la mia faccia sul suo petto nudo,alla Figona le do una bella leccata ed una belle succhiata a quei suoi invitantissimi capezzolini così duri e sporgenti mordendoglieli e tirandoglieli ogni tanto con le dita mentre con le mani continuo a dargli una bella strizzata alle tette.
Di conseguenza quella grandissima zoccola di eccitante Figona geme,urla e grida come una troia svegliandomi e così,con l’uccello bello grosso,lungo e duro,subito penso:”Cazzo quanto sei bona,quanto sei gnocca mia cara eccitante Figona”.

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